Gli Asili nido e quelli dell’ infanzia …ecco quando riaprono

Asili nido e infanzia quando riaprono? Quasi sicuramente a settembre,come d’altronde le scuole di altro ordine e grado, il problema è capire come dal momento che è assai difficile avere informazioni chiare in merito.

Sembra infatti che il governo e in ministeri competenti facciano fatica a trovare la quadra su una questione di estrema importanza quale è la riapertura delle scuole e ancor più delicata per quanto concerne i bambini che frequentano asili nido e infanzia.

Tra qualche giorno dovrebbero riaprire i centri estivi e servizi educativi per l’ infanzia per i quali sono state fornite le linee guida che ora vanno a coprire anche i bambini da zero a tre anni, quelli dell’asilo nido.

Ora non si sa se tutti i centri estivi riapriranno dal 15 giugno, ma quasi sicuramente tutti gli asili nido e scuole dell’infanzia dovranno ripartire a settembre e in sicurezza.

Ciò che ha spinto la riapertura dei centri estivi è stato, immaginiamo, il fatto che si tratti di luoghi di aggregazioni certo, ma all’aperto, nel rispetto del distanziamento fisico.

Il problema per quando riapriranno asili nido e infanzia starà proprio nel fatto chele attività si svolgeranno in spazi chiusi laddove la prossimità fisica e la socialità è fondamentale per lo sviluppo del bambino.

Se quando riapriranno asili nido e infanzia sembra ormai certo dal momento che anche il congedo parentale COVID-19 e il bonus baby sitter sono stati prorogati fino a fine luglio dal decreto Rilancio, e non fino a settembre come previsto dalle prime bozze, il come lascia ancora moltissimi dubbi e tanta amarezza nei genitori.

Asili nido e infanzia: quando riaprono? Le ipotesi sul come

Asili nido e infanzia: quando riaprono? La risposta più ovvia, se si esclude l’imminente riapertura dei centri estivi e servizi educativi per l’infanzia, è settembre.

Vediamo quali sono le ipotesi al momento sul come per cercare di dare una prima risposta ai genitori anche se una risposta chiara in realtà non c’è. Solo due mesi fa tra le ipotesi per la riapertura di asili nido e infanzia a settembre, erano due le opzioni possibili:

  • implementare bonus baby sitter, congedi parentali come anche lo smart working agevolato (previsto anche questo dal dl Rilancio);
  • prendere come esempio altri Paesi europei e lasciare aperti asili nido e infanzia solo per quei bambini che hanno entrambi i genitori al lavoro.

Due ipotesi che prevederebbero una non riapertura per tutti a settembre e che troverà definitiva risposta solo dopo il 31 luglio, alla fine dello stato di emergenza e allo scadere di bonus e congedi per i genitori.

D’altronde sono moltissimi i bambini che a settembre si ritroveranno con entrambi i genitori al lavoro. Inoltre il distanziamento fisico e sociale al nido o alla scuola dell’infanzia potrebbe essere difficile da mantenere.

Asili nido e infanzia riaprono come i centri estivi?

Gli asili nido e infanzia riaprono come i centri estivi? Domanda lecita dal momento che abbiamo solo le linee guida a questi relative e anche ai servizi educativi per l’infanzia.

Possiamo pertanto immaginare l’accesso agli asili nido e all’infanzia con la mascherina, come anche sanificazione dei locali e lavaggio frequente delle mani anche con gel igienizzante.

Immaginiamo il controllo della temperatura e gli ingressi scaglionati come avverrà per i centri estivi. I bambini al di sotto dei tre anni potranno, come oggi, essere dispensati dall’uso della mascherina.

Possiamo immaginare, come dalle recenti disposizioni per i centri estivi, anche per asili nido e infanzia la divisione in gruppi di bambini e operatori nel seguente modo:

  • per i bambini dell’asilo nido da zero a tre anni il rapporto sarà di un operatore ogni tre;
  • per i bambini da tre a cinque anni il rapporto sarà di un operatore ogni cinque bambini.

I problemi nell’applicazione di queste linee guida, come anche in parte esperti e genitori hanno osservato, sono principalmente due: le attività da settembre si svolgeranno, andando incontro all’autunno, all’interno e il distanziamento fisico, in gruppi non è concepibile per bambini così piccoli, per il loro benessere e la loro crescita.

Al primo problema si potrebbe ovviare con l’aerazione continua dei locali azione già oggi raccomandata. E al secondo? Quello richiederà una lunga riflessione, anche e soprattutto per la necessità di maggior personale tra gli educatori.

Forse l’esperienza dei centri estivi servirà al governo per prendere una decisione anche su asili nido e infanzia e la loro futura apertura.