Gli diagnosticano una frattura ma era un tumore. Mimmo Natale muore nel 2014. Condannato chirurgo ortopedico

Domenico “Mimmo” Natale, morì il 30 ottobre 2014 a soli 21 anni per una diagnosi sbagliata: dei noduli scambiati per una frattura al ginocchio.

Il 13 giugno 2013, l’ortopedico romano Felice Carsillo operò il giovane casertano in una clinica privata di Roma, la Nuova Itor di Pietralata. Era sicuro della diagnosi fatta sul giovane: frattura al ginocchio.

Successivamente all’operazione il giovane continuava ad avere fortissimi dolori all’arto. La diagnosi risultò sbagliata. Il ginocchio non era fratturato ma aveva due noduli e l’intervento al ginocchio ne scaturì il moltiplicarsi. Quindi la decisione di amputare la gamba destra nel luglio seguente. Purtroppo, nonostante le sofferenze, un anno dopo, il 30 ottobre 2014, il ragazzo morì causa le numerosissime metastasi sviluppatesi per tutto il corpo.

Il dr. Felice Carsillo, il chirurgo ortopedico che lo operò, è stato condannato dal giudice del Tribunale Penale di Roma, d.ssa Maria Teresa Cialoni, ad 1 anno di reclusione, con pena sospesa, oltre al pagamento delle spese processuali, al risarcimento del danno in favore delle parti civili e al compenso dei difensori. Assolto per non aver commesso il fatto il dr. Riccardo Ricci, radiologo che aveva eseguito esami sul giovane.

Nel collegio di Parte Civile costituitosi avverso il chirurgo ortopedico, risulta componente anche il noto avvocato casertano Alberto Zaza D’Aulisio.