Il decreto sicurezza, lo ricordiamo, interviene sul diritto d’asilo, sulla lotta al terrorismo e sulla battaglia contro la criminalità organizzata. Per questo sono previste risorse aggiuntive per le forze dell’ordine. Quaranta articoli su cui Matteo Salvini ha puntato tutto, anche a dispetto dei mal di pancia del M5s.
L’annuncio della richiesta di fiducia sul decreto sicurezza è stato salutato nell’Aula di Montecitorio da un applauso fragoroso della Lega e del M5S, mentre dai banchi del Pd si urlava “vergogna, vergogna!”. Il deputato del Pd Enrico Borghi ha sottolineato come “questa fiducia venga posta senza ostruzionismo e a fronte del ritiro di tantissimi emendamenti. Ai colleghi di M5s dico: è una fiducia contro di voi”.
Critico anche Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera: “Il Governo mette la fiducia sul decreto sicurezza per impedire alla Camera dei Deputati di discutere e emendare il testo approvato in prima lettura al Senato della Repubblica. Quella di oggi è una fiducia per paura di defezioni nelle file della maggioranza, così come è avvenuto al Senato, e non certo per la presenza di ostruzionismo. Una fiducia messa da chi, il Movimento 5Stelle, ha passato tutta la precedente legislatura a tuonare contro gli eccessi nelle richieste di fiducia, con buona pace delle promesse elettorali e delle dichiarazioni dopo il 4 marzo”.