di RAFFAELE RAIMONDO
GRAZZANISE – Un travaglio politico-amministrativo avvinghia da molti anni il Comune di Grazzanise. D’altro canto, il caparbio perdurare del “civichismo” (come vetusto metodo di ammasso policromatico utile soltanto a vincere nel recinto municipale, riducendo poi la chiarezza di appartenenza ideologica individuale e dei gruppi che si confrontano nell’aula consiliare) va inevitabilmente a svantaggio delle indispensabili interlocuzioni istituzionali a più vasti livelli geografici. Per giunta, i non sopiti contrasti personali, su questa e quella sponda, continuano a spargere veleni, piuttosto che intese e sinergie. Tutto ciò ha determinato, nel lungo periodo, l’effetto di schiacciare a zero la vita locale dei partiti a dimensione nazionale.
Per fortuna, la competizione elettorale in vista delle politiche del 4 marzo serve quantomeno a dare una scossa per il risveglio di bandiere e simboli di partiti da tempo passivi o addirittura negletti. In questo senso, la giornata dell’11 febbraio ha fatto da positivo spartiacque, sicché in una sola domenica hanno spalancato i battenti, a qualche ora di distanza, ben due sezioni di partito.
Ad aprire le danze è stata Forza Italia, per l’impegno profuso da Renato Parente, coordinatore cittadino azzurro. Così nella nuova sede, inaugurata a Via Lauro, si sono radunati i berlusconiani d’antica o più recente fede, orgogliosi di ascoltare otto “calibri” provinciali, regionali e nazionali tutti insieme scesi per la circostanza nel più che desolato Basso Volturno.
Parente si è limitato al saluto introduttivo e ai ringraziamenti, cedendo subito il microfono agli illustri ospiti. Sono intervenuti, infatti, i candidati alla Camera dei Deputati Lucrezia Cicia (“A Caserta faremo un grande risultato con Forza Italia. Evviva la casertanità! Finora non vedo, in questa campagna elettorale, un dibattito sui temi importanti tra le forze in competizione”), Pio Del Gaudio (“Siamo tutti amministratori e non a caso il partito ha scelto noi, proprio perché in un contesto economico difficile ci sono persone che sanno quali sono i problemi del territorio e sanno raccoglierne le istanze, possibilmente trasformandole in leggi”), Carmine Antropoli (“Sono in Forza Italia dal 1994. La coerenza è fondamentale. Le cose non vanno bene perché ha governato il centrosinistra. Gli stessi che cinque anni fa hanno congiurato, a livello internazionale, contro Berlusconi si sono resi conto che egli è il partner più affidabile. Io sono candidato ad Avellino e Benevento. Voi votate i candidati di questa zona, perché, votando loro, votate anche me”) e Pina Castiello (“Dobbiamo mettercela tutta per portare il centrodestra al Governo di questo Paese. Le problematiche di questa provincia saranno da me sostenute. Ma l’obiettivo principale però è andare al Governo”).
Inoltre, ad appassionato sostegno dell’indirizzo politico, dei candidati e della platea, hanno parlato il vicecoordinatore provinciale Giovanni Schiappa (“Con questa massiccia partecipazione Grazzanise rinnova la sua testimonianza, alla presenza dei quadri provinciali e degli uomini che hanno il dovere di rappresentarci in sede parlamentare. Il nostro è un partito unito che vuole vincere le elezioni e sa che cosa dovrà fare dal 5 marzo”), il presidente della Provincia Giorgio Magliocca (“Immagino che tutti voi seguite le attività che stiamo portando avanti come Amministrazione provinciale che è ritornata al centro del dibattito politico: siamo protagonisti per quanto riguarda i problemi delle acque, le politiche industriali e siamo punti di riferimento sulle questioni occupazionali.

Il voto al centrodestra, il voto a Forza Italia, è un voto verso una parte politica responsabile”), il coordinatore provinciale Giampiero Zinzi (“Siamo qui perché dobbiamo ricostruire una filiera che ci porti a vincere anche le prossime elezioni politiche regionali. Rimbocchiamoci le maniche!”) e, a conclusione, il presidente provinciale Carlo Sarro (“Sono chiare le linee politiche del nostro impegno, ma è importante continuare a capire come il senso della vera militanza debba essere interpretato”).
Duplice il leitmotiv dei contributi: le lodi a Parente e gli attacchi agli avversari grillini e di centrosinistra.