GRAZZANISE: CICIA (FI): “NEL CASERTANO FAREMO UN GRANDE RISULTATO CON FORZA ITALIA”

di RAFFAELE RAIMONDO

A colloquio con la coordinatrice regionale Pari Opportunità di FI, candidata alla Camera dei Deputati
GRAZZANISE: CICIA (FI): “NEL CASERTANO FAREMO UN GRANDE RISULTATO CON FORZA ITALIA”

 

GRAZZANISE – Nella circostanza di una manifestazione elettorale organizzata da Renato Parente, coordinatore cittadino “berlusconiano di ferro” e comprensoriale del Basso Volturno, abbiamo incontrato la coordinatrice regionale per le Pari Opportunità di Forza Italia, Lucrezia Cicia, candidata alla Camera nel collegio uninominale Campania 2-Caserta.

Nella foto Renato Parente coordinatore cittadino di FI e comprensoriale del Basso Volturno

Appena qualche domanda, ma molte le espansioni possibili sulla scia delle risposte ascoltate.

-Vuole dirci la sua opinione sulla squadra di candidati azzurri della nostra provincia alle elezioni politiche del 4 marzo.

“Noi siamo Forza Italia: partiamo da vincenti, abbiamo sempre vinto, anche nei momenti più bui abbiamo portato grandi risultati, a Caserta faremo un grande risultato con Forza Italia. Evviva la casertanità!”.

Più che palese, dunque, l’entusiasmo con cui Lucrezia Cicia formula il suo pronostico. Ella, alla luce del radicamento storico forzista in Terra di Lavoro, non teme alcuna flessione. Anzi dà per scontata una nuova
Vittoria. Di fatto glissa in riferimento ai nomi dei suoi amici di partito e rivendica il criterio della “casertanità” come un talento di cui i votanti non potranno non tener conto, non foss’altro (aggiungiamo noi) che per il “napolicentrismo” da sempre superattento a tarpare le ali della nostra terra.

 

-Come formula il suo personale messaggio agli elettori?

“Rivolgo un appello a tutti i miei concittadini di votare una casertana che, dopo tanti anni, finalmente ha avuto una candidatura che le consentirà di essere rappresentante di questo territorio in Parlamento, se le cose andranno come stanno proseguendo fino a questo momento”.

Quindi il concetto è ribadito. E almeno nell’uninominale questa discriminante può valere, per quanto limitata agli aspiranti parlamentari delle altre forze in competizione.

-Qual è il suo giudizio su questa campagna elettorale nella nostra provincia?

“E’ un po’ particolare. Non è come l’ultima campagna per le regionali, quando ho preso 13.000 voti di stima, a mani nude. E’ diversa. Di profilo basso un po’ per tutti i candidati. Non c’è un dibattito fra noi. Non vedo un forte approfondimento sui temi importanti”.

Infatti, il confronto diretto, malgrado qualche proposta o qualche sfida pure spuntata, è mancato o, quantomeno, s’è ridotto alle “bordate a distanza”.

Qualcuno forse dirà che, con la légge elettorale vigente per questa consultazione e nel vertiginoso tempo in cui la campagna che volge al termine s’è svolta, non s’è potuto fare di più.