GRAZZANISE: COLESTEROLO: PIAGA DIFFICILE. CHE FARE?

Nel pomeriggio di venerdì 15 febbraio i preziosi consigli della CARDAROPOLI

GRAZZANISE – «Venerdì 15 febbraio – alle ore 16,30 – nella sede del Centro Polivalente Anziani e Pensionati, in Piazza Roma, si svolgerà l’incontro di informazione sanitaria sul tema: “Colesterolo: piaga difficile. Che fare?”. Trainer l’ex caposala ospedaliera Giovanna Cardaropoli, come sempre affabilmente pronta ad illustrare situazioni patologiche o a rischio ed a fornire i suoi preziosi consigli. Dunque, dopo le riunioni sull’importanza della misurazione della pressione arteriosa (novembre) e sulla necessità di tenere a bada il diabete (gennaio), ecco una nuova occasione informativa dedicata a tutti gli anziani e le anziane del paese invitati a passarsi la notizia e a non mancare al buon appuntamento, sull’onda convincimento secondo il quale “prevenire è meglio che curare”.

“Quando il colesterolo circola nel sangue in concentrazioni superiori alla norma – spiega il blog MyPersonalTrainer – si trasforma in un acerrimo nemico della nostra salute. Come tutti gli avversari più tenaci, il colesterolo alto può essere sconfitto soltanto conoscendolo a fondo ed utilizzando tali informazioni per elaborare adeguate strategie difensive e di contrattacco”. Ed appunto su questo problema verterà il dialogo con la Cardaropoli. Lo stesso portale schematizza così la tabella di riferimento per una persona sana: *A colesterolo totale: inferiore a 200 mg/dl *B colesterolo buono (HDL): maggiore di 40 mg/dl *C trigliceridemia: compresa tra 50 e 170 mg/dl *D colesterolo cattivo (LDL): inferiore a 160 mg/dl *E indice di rischio (colesterolo totale/HDL): inferiore a 5 se uomo o a 4.5 se donna.

 

Ed aggiunge: “Attualmente si dà maggiore rilevanza al dato E, poiché la proporzione tra colesterolo totale e colesterolo HDL è un miglior indice di rischio cardiovascolare rispetto alla semplice valutazione del colesterolo totale”. A sua volta, Serena Zoli, della Fondazione Veronesi, avverte: “Alzare il colesterolo buono non serve a contrastare il cattivo”. Non c’è, infatti, nessuna utile compensazione. E allora? Allora la Zoli fa sapere: “Ricercatori canadesi hanno riscontrato che tanto il basso quanto il molto alto livello di colesterolo “buono” o Hdl sono associati a un aumentato rischio di morte per una malattia cardiovascolare, per cancro e per altre cause”. Queste sono soltanto schegge di notizie. Decisamente semplice, completo e illuminante sarà invece il discorso di venerdì prossimo. E allora? Allora si consiglia di partecipare, sapendo che l’ingresso è libero e, quindi, consentito pure a coloro che non sono iscritti al Centro Polivalente».