di Marco Natale
Era il 24 settembre 2015 il giorno in cui l’agente Nicola Barbato, mentre svolgeva il suo abituale servizio antiestorsione nei pressi della ferrovia Cumana a Fuorigrotta (Napoli) quando fu sparato a bruciapelo nella schiena. In seguito a quella tragica esperienza, Nicola, è stato costretto a rimanere su una sedia a rotelle. A distanza di tre anni i figli gli hanno regalato un po’ di felicità e speranza. Giovanna e Luigi, infatti, dopo aver partecipato al corso di formazione come allievi agenti, hanno giurato la loro fedeltà alla Repubblica Italiana, diventando a pieno titolo agenti di pubblica sicurezza.