Guerriero : Piazza Suppa Assemblea fallimentare

Presente a piazza Suppa, e deluso dalla scarsa partecipazione, anche il candidato sindaco di Caserta Kest’è Ciro Guerriero. “Sono stato invitato a prendere parte a questo incontro dal Nicolò Cuscunà che mi aveva chiesto di essere presente per dare forza ai tuoresi. Ma in quella piazza i tuoresi mancavano. – dichiara Guerriero – alla vista di tanti volti noti e dall’andazzo che l’assemblea stava assumendo, ho fermato anche gli altri attivisti del mio movimento che si stavano recando in piazza. Non si è discusso di soluzioni ma solo del problema peraltro in forte ritardo visto che i lavori, finanziati nel 2016, sono stati cantierizzati ben 6 mesi fa. Ho appreso che con estremo ritardo anche il gruppo consiliare di Speranza per Caserta, solo un mese fa, ha presentato una mozione per chiedere al sindaco Marino di non realizzare il progetto. Un po’ in ritardo visto che il progetto è presente al comune fin dal 2018, segno che i politicastri locali si muovono solo in campagna elettorale e negli anni di consiliatura, invece, si mantengono in un silenzio complice nei confronti dell’amministrazione – chiosa ancora Guerriero – a dimostrazione che l’unica vera opposizione, in questi anni, è stata quella ‘fuori dal comune’ di Caserta Kest’è. Mi ha deluso Cuscunà che si è ridotto, per portare un po’ di gente in piazza a mobilitare i centri sociali e che si è esibito in un discorso pieno solo di salamelecchi e complimenti ai presenti ignorando il fallimento sostanziale dell’appuntamento. Incredibile, poi, la presenza dei vertici delle associazioni ambientaliste, come Matteo Palmisani della Lipi che sarà uno dei candidati in lista alleato di Io Firmo per Caserta, movimento che, come indicano i giornali casertani, è diretto dai soci d’affari degli speculatori di professione, come dovrebbe ricordare a tutti il famoso caso del palazzo Traettino e Landolfi di via Sant’Antida (costruito su quella che era un’area verde), o i tanti piani di recupero degli ingegneri ‘vip’ casertani che hanno sventrato il centro storico della città. Fortunatamente i tuoresi sono più intelligenti di questi grandi strateghi della politica politicante e si sono tenuti fuori da questa sceneggiata. Io – conclude Guerriero – non amo prendere in giro i casertani. Ero andato in piazza animato dalla volontà di sostenere una lotta contro un progetto inutile e non l’azione di guerriglia da centro sociale che è stata annunciata dagli animatori notturni delle villette pubbliche (ad uso rigorosamente privato) di Caserta Decide. Non ho ascoltato soluzioni ma solo chiacchiere e minacce di futuri blitz per liberare uno spazio che è già stato liberato, a gennaio, dagli stessi tuoresi che si sono riappropriati dell’area abbattendo le recinzioni da cantiere e che, evidentemente, ne hanno abbastanza delle chiacchiere”.