I Comuni pubblicano l’elenco della Leva Militare ed è panico tra i diciottenni

Solo un problema di informazione: MAI ripristinata la Leva Obbligatoria

Diversi Comuni italiani in questi giorni hanno pubblicato l’elenco dei cittadini la cui età sia prevista dalle legge per un eventuale servizio militare. Chiaramente non si tratta di un elenco per la “chiamata alle armi”, bensì di semplici e possibili candidati alla “leva militare obbligatoria” nel caso in cui l’italia entri in conflitto bellico con altri Stati.

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La leva, che in Italia è durata 144 anni, non esiste più dal 2005. Il Ministro dell’Interno e vice Premier, Matteo Salvini, lo scorso anno non aveva fatto altro che esporre un’idea: riattivare per soli sei mesi il servizio militare obbligatorio, ma chiaramente l’opposizione in tal circostanza si è fatta avanti con decisione.

Il panico che si è scatenato tra i neo diciottenni e i prossimi maggiorenni sarebbe comunque dovuto al propagarsi di idee salviniane e disinformative varie.

A Caserta la gioventù nel panico

Non è improbabile che alla vista di un elenco intitolato “ELENCO ISCRITTI – LEVA MILITARE ANNO 2002” i casertani si siano spaventati e preoccupati. Ogni anno è sempre la stessa storia ma mai nessuno prende la decisione di porre fine a questo problema di comunicazione.

Questa mattina, infatti, per le strade della città e per i corridoi delle scuole non si parlava di altro. Ritornare all’idea di un percorso militare obbligatorio, sia questo di 12 mesi o 6 mesi, diventa abbastanza complicato.

Lo stesso Ministro Salvini, alla fine, pare si sia dovuto ricredere, nonostante la proposta preveda comunque un’indennità per quel periodo di servizio.

Rimane il Servizio Militare Volontario

Al compimento del 18esimo anno d’età ogni cittadino italiano può presentare regolare richiesta di iscrizione ai bandi di concorso nelle forze armate. Per quanto riguarda il concorso per il servizio militare nell’esercito, come per qualunque altra forza armata, la partecipazione è necessariamente volontaria.

Con la legge 23 agosto 2004 n. 226 vengono stabilite le norme e le modalità con le quali si svolge la selezione del personale militare. Dunque, dal momento che il Parlamento italiano non ha ancora approvato la famosa proposta di ripristino della leva di cui tanto si vocifera, rimangono le consuete categorie VFP1, VFP2, VFP3 e VFP4, quest’ultima categoria, inoltre, definisce la ferma prefissata di ogni singolo militare che abbia svolto almeno 4 anni di servizio volontario.

A questo punto la scelta spetta al Governo che nella proposta, per la prima volta dopo 160 anni, permetterebbe anche ad Aeronautica e Marina di partecipare alla Leva obbligatoria, escludendo i corpi di Polizia e soprattutto lasciando facoltà decisionale ai candidati che contemporaneamente alla chiamata alle armi procedono negli studi scolastici o universitari.

Poiché tutto ciò è soltanto un’idea, i nuovi maggiorenni possono dormire sogni tranquilli e perché no dedicarsi ancora ad una vita mondana non pericolosa, che mai ha fatto del male a qualcuno. Probabilmente lo Stato italiano dovrà pensare ad un nuovo modo per creare posti pubblici di lavoro, oggi sempre più richiesti e di primaria necessità.