di Alessandro Fedele
ROMA – Ieri anche i Giovani Democratici di Caserta, Maddaloni e Casagiove hanno partecipato ad #Harambee, organizzata all’Acquario Romano dal Senatore Matteo Richetti. Lo Scopo della manifestazione era un’analisi curca l’attuale situazione del PD attraverso un confronto diretto ed interlocutorio tra tutti i presenti. Difatti una parte della manifestazione è stata denominata “il confronto è aperto”.
Il PD casertano era rappresentato dal segretario GD cittadino Claudia Frisoni, dal segretario PD cittadino Enrico Tresca, dal Consigliere Comunale Matteo Donisi ed altri membri del gruppo GD capoluogo.
Il dibattito, inevitabile inseguito alle elezioni del 4 marzo, ha messo in risalto l’assenza del
PD dalla base degli elettori, una sorta di cecità politica determinata, in molti casi, dall’autocelebrazione dello stesso partito che hanno indotto gli elettori ad allontanarsi e “bastonare” i candidati. Probabilmente i primi segnali di pentimento sono proprio questi: organizzare una manifestazione politica che permette agli spettatori di darci dentro con le proprie idee e riflessioni, sicuramente un passo in avanti anche se al momento non basta.
Più che una manifestazione politica, bisogna dire che “il raduno” ha acquisito rapidamente un taglio di auto-riflessione pilitica e sociale. Questo elemento si evince anche dall’ hashtag che fa da titolo all’evento e che vuole esprimere la vicinanza del PD alle popolazioni vittime di guerre e ai rifugiati politici.
Claudia Frisoni, segretaria cittadina GD, con il suo grande spirito di iniziativa è riuscita a coinvolgere non solo più gruppi territoriali della Provincia ma quasi tutta la squadra casertana dei Giovani Dem.
Se il gruppo aveva intenzione di arrivare in orario all’evento, le circostanze non glielo
hanno permesso. Purtroppo la ditta di autobus incaricata, avendo compreso che l’evento era in data posteriore, si è presentata con forte ritardo all’appuntamento con i partecipanti. Alla fine, nonostante i contrattempi iniziali, i mitici ragazzi, sempre spinti dall’incoraggiamento del loro segretario, sono riusciti ad approdare a Roma dove chiaramente c’era un posto riservato anche per loro.