Il 1° Maggio a Roma si è tenuto il congresso del sindacato dei Carabinieri e Militari U.N.A.C.

Nel corso dell'incontro, sono state effettuate rivelazioni clamorose in termini di corruzione del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, con richiesta di intervento delle Autorità preposte e soprattutto della Procura della Repubblica di Roma, che ha indagato il Comandante Generale Nistri, la Ministra della Difesa Trenta ed altri.

Il Sindacato dei Carabinieri e Militari U.N.A.C. (Unione Nazionale Arma Carabinieri), attraverso la Segreteria Generale Nazionale ha diffuso una nota stampa in cui riferisce che per la prima volta i Carabinieri si sono ritrovati a congresso a Roma festeggiando il primo maggio con rivelazioni clamorose da far tremare i vertici. All’evento hanno preso parte le delegazioni della Regione Campania guidate dal coordinatore regionale cav. Dott. Gaetano LETIZIA, che è anche presidente della delegazione U.N.A.C. di Maddaloni (Caserta).

Nella nota si legge che per la prima volta nella storia della Repubblica e nella storia dei Carabinieri, il sindacato Carabinieri, unico in Italia a rappresentare tutti i Carabinieri in servizio ed in congedo, legittimato dalla Corte Costituzionale, ha tenuto in Roma un congresso nel giorno della festa dei lavoratori. Nel corso dell’incontro, sono state effettuate rivelazioni clamorose in termini di corruzione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, con richiesta di intervento delle Autorità preposte e soprattutto della Procura della Repubblica di Roma, che ha indagato il Comandante Generale Nistri, la Ministra della Difesa Trenta ed altri.

Il segretario generale nazionale, il dott. Antonio SAVINO, ha elencato il programma sindacale a favore di tutti i Carabinieri in servizio ed in congedo: chiusura dei tribunali militari; carriere aperte per carabinieri e sottufficiali che possono raggiungere per anzianità il grado di ufficiale; arruolamento nei prossimi concorsi con priorità dei già carabinieri ausiliari e carabinieri in rafferma; arruolamento di diritto dei figli dei carabinieri che vanno in pensione con i 40 anni di onorato servizio; adeguamento degli stipendi dei carabinieri ai parametri europei; utilizzo dei carabinieri riformati ambito stessa arma dei carabinieri in servizi interni; abrogazione note caratteristiche; divieto di utilizzo dei carabinieri per esigenze private di procuratori e magistrati; centralità della polizia giudiziaria dei tribunali, tra accusa e difesa; dismissione di tutto il patrimonio acquisito negli ultimi cinquant’anni, in beni mobili ed immobili da parte di pseudo fondazioni private gestite da ufficiali dell’arma, e redistribuzione per tutti i carabinieri; rilascio di tessera personale di riconoscimento per tutti i carabinieri in congedo, analoga ai colleghi in servizio, con la sola dicitura “in congedo”; indicizzazione delle pensione di tutti i carabinieri in quiescenza da adeguarsi con gli stipendi dei colleghi in servizio; riforma quasi totale del codice dell’ordinamento militare e regolamento, con norme a favore di tutti i carabinieri.

L’UNAC ha sedi di rappresentanza a Roma, Bari, Caserta, Catanzaro, Messina, Cosenza, Napoli, Milano, Cagliari, Agrigento, Sassari, Trapani, Enna, Palermo, Udine , Genova, Venezia, Brescia, Vicenza, Bergamo, Salerno, Cuneo, Bologna, Firenze, Avellino, Parma.