Il 2021, l’era virtuale, l’era di Matrix

  1. Siamo verso la fine dell’anno 2021, ed inevitabilmente, arriva il l’ora dei bilanci, e di voglia di cambiare vita abitudini, aspettative tanto legittime quando difficili in quanto il cambiamento  non è mai indolore e non avviene mai,  a poco alla volta, tuttavia la realtà oramai ha superato qualsivoglia immaginazione.

Nell’era attuale si è tutto oramai virtualizzato, dall’avvento dei social che oramai la fanno da padrone su ogni cosa (anche in politica e per la satira) e nella quale ci si mette e ci si sbandiera tutto spiattellando la propria vita senza ritegno, con selfie e quant’altro (per la gioia del Nuovo ordine mondiale e gli amanti delle teorie complottistiche i quali si possono sbizzarrire sulle varie geolocalizzazioni).

Ma non è tutto, l’avvento di whatsapp, ha portato  o costretto a delle interazioni che soprattutto con le nuove generazioni (ma non  è azzardato dire tutti) facilitano una comunicazione, che oramai spesso e volentieri  avviene soltanto dietro ad uno schermo telefonico, ma non è tutto…… ci sono per quanto concerne l’ambito lavorativo ci sono gli indirizzi email, le PEC che oramai hanno mandato in desuetudine le vecchie raccomandate A/R (andata e ritorno) e che sono oramai obbligatorie, tutti devono essere muniti di indirizzo elettronico PEC pena l’impossibilità ad espletare anche le più   elementari .

Per quanto riguarda le varie conversazioni epistolari ci sono i vari indirizzi, avviene tutto tramite, email, con la quale ci si può scambiare opinioni interagire e dove lo SPAM circola a iosa per la felicità dei veri Hacker di professione, vari  che ogni tanto vanno ad   infettare qualche sito internet.

Non parliamo poi della sfera sessuale, il sesso si compra tutto si compra tutto si vende anche l’uomo ha un prezzo , i vari siti internet di pornografia , anche a pagamento, hanno dei boom di visualizzazioni giusto per far sbizzarrire tutte le varie perversioni e fantasie sessuali e chi più ne ha più ne metta.

A tutto ciò si è aggiunto il covid, che ha virtualizzato ancora di più i vari rapporti umani da un anno e mezzo, con termini nuovi   per quel che concerne il vocabolario italiano che si è arricchito, di nuove parole nuovi termini che oramai   si usano come lock down , zona rossa, zona gialla, zona rossa zona bianca, mascherine, distanziamento obbligatorio ad almeno un metro e mezzo, gel igienizzante, sanificare oramai è divenuto uno slogan la parola d’ordine, senza voler dimenticare il green pass, che ora sta diventando super green pass.

Il nostro governo si affanna a fare decreti su decreti, decreti su decreti, una pioggia normativa che non è azzardato definire schizzofrenica, dell’Italia costretta a recepire, tutta una serie di normative e direttive provenienti dall’Europa al quale volente o nolente bisogna conformarsi, ma la realtà vera e fuori dal parlamento e dagli ambienti ovattati delle poltrone dove qualcuno direbbe  o la chiama la stanza dei bottoni….attività che aprono  e chiudono disperatamente e vanno avanti chiedendo soltanto ristori, non sempre concessi. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea, gli intelligenti e coloro che ragionano con la propria testa, si chiedono a cosa serve questa pioggia normativa se poi non si applicano mai o quasi le normative già esistenti (la carta costituzionale oramai sembra sia divenuta carta straccia…..ce lo impone o per meglio dire ce lo chiede l’Europa).

Infine, giusto per completare questo quadro solo e soltanto virtuale, il primo gennaio al cinema esce MATRIX RESURRECTION, con l’ obbligo per coloro che vogliono andare a vedere il film di esibire l’oramai famoso green pass che in questi giorni potrebbe divenire super green pass (potrebbe passare da 7 a 5 mesi per  quanto riguarda la sua la durata) in ossequio all’ultimo decreto ‘regalo’ o (pacco) natalizio del governo Draghi.

Ma in quest’epoca dove tutto è virtuale, dove la realtà ha superato la fantasia, a qualcuno potrebbe sorgere il dubbio o per meglio dire la certezza che Matrix, sia un documentario non un film fantascientifico, per i detrattori del cinema americano a stelle e strisce  che lo potrebbero definire la classica ‘americanata’.

A tutto ciò si aggiunge la scelta di rendere quasi inserire, la  dose numero tre del vaccino da parte del governo italiano sempre come regalo di Natale, giusto per  rimanere in tema con il periodo dove pare scarseggino i regali ( e sottolineamo pare…..).

Sotto una piccola galleria fotografica esplicativa