di ANTONIO DE FALCO
CASERTA.E’del 20 SEttembre la notizia , I Carabinieri del nucleo operativo di Formia hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di F.M e di V.B , rispettivamente allenatore-dirigente e figlia del presidente della polisportiva Gaeta Calcio che milita nel campionato nazionale dilettanti.
Per entrambi l’ accusa e’ di estorsione e si riferisce a presunte somme di denaro che I due, in pieno accordo ,avrebbero chiesto ai propri calciatori in cambio dello svincolo e quindi della possibilita’ di giocare in altre squadre.
Una notizia questa rimbalzata in rete che non ha di certo stupito chi in qualche modo anche in provincia di Caserta ha avuto esperienze simili.
Nei fatti sembra che questo “metodo”sia molto usato in tante societa’ dilettantistiche e soprattutto nei settori giovanili.
Sono molti I genitori infatti che in provincia di Caserta a quando pare hanno dovuto versare dalle proprie tasche somme di denaro che variano dalle 2000 alle 4000 euro per riavere indietro il ” cartellino” ( cosi’ si chiama in gergo) e vedere I propri figli giocare con altre squadre.
Il provvedimento di ieri preso nei confronti dei due dirigenti della polisportiva Gaeta Calcio apre un interessante capitolo che si spera la Procura insieme alla federazione possa portare avanti ad oltranza anche nella nostra provincia , una ventata di aria pulita e un ripristino alla legalita’ sarebbe da buono auspicio per tutti quelli che il gioco del calcio lo intendono ancora unicamente come una sana competizione sportiva.