AGM Servizi Sanitari 582×215

Il Covid arriva anche in Vaticano : 11 guardie svizzere risultate positive

Da quando è iniziata questa pandemia, abbiamo capito che il coronavirus non guarda in faccia a nessuno tanto da aver contagiato anche alcune delle persone più potenti della terra vedi Donald Trump e Boris Johnson.

Succede così che il Covid in questa seconda ondata non ha risparmiato neanche lo Stato più piccolo al mondo, con il Vaticano che adesso è alle prese con un vero e proprio focolaio iniziato la scorsa domenica.

Dopo il primo caso di contagio riscontrato domenica, adesso sarebbe salito a undici il numero di Guardie Svizzere risultate positive al coronavirus. In totale, sono 160 i componenti dell’esercito a servizio di Papa Francesco.

Il Vaticano ha così fatto subito sapere che “è stato disposto da subito l’isolamento dei casi positivi e si sta procedendo con gli opportuni ulteriori controlli”, allo scopo di arginare subito il cluster scoppiato all’interno della caserma delle guardie.

Coronavirus in Vaticano: Papa Francesco con la mascherina

Sono state adottate le misure più utili – prosegue la nota della Santa Sede – anche in termini della pianificazione dei servizi delle Guardie, per escludere ogni rischio di contagio nei luoghi dove la Guardia Svizzera Pontificia presta servizio”.

Si parla di una delle Guardie Svizzere contagiate che avrebbe prestato servizio davanti la stanza papale, mentre anche un monsignore sarebbe risultato positivo al coronavirus con sintomi lievi.

Massima allerta di conseguenza al Vaticano, dove è obbligatorio il rispetto del distanziamento sociale e delle altre norme anti-contagio, con pure Papa Francesco che è stato avvistato girare per la Santa Sede provvisto di mascherina.

Scusatemi se oggi vi saluto da lontano – ha detto Papa Francesco ai fedeli al termine dell’udienza – ma se tutti come buoni cittadini compiamo le prescrizioni delle autorità, questo sarà di aiuto per superare la pandemia”.