IL CROLLO DEL PD, VINCE IL VOTO DI ‘PROTESTA’ A FAVORE DEI CINQUE STELLE

DI REDAZIONE: GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

E’  stata una disfatta per il PD, senza scusanti. Il Partito Democratico casertano deve leccarsi le ferite per un risultato che non soddisfa e che non riesce neanche ad essere in linea col dato nazionale, peraltro molto basso. In Terra di Lavoro,  in umeri parlano chiaro: dall’8% del collegio uninominale di Aversa (l’area di Nicola Caputo e Stefano Graziano, che erano candidati al Senato) ad un massimo del 13,60% sul collegio uninominale del Senato Santa Maria Capua Vetere-Benevento.

E non hanno fatto meglio i candidati del territorio. Dall’europarlamentare Nicola Caputo al consigliere regionale Gennaro Oliviero, passando per il sindaco di Carinaro Marianna Dell’Aprovitola ed il vice sindaco di Marcianise Angela Letizia. Sconfitta anche per il consigliere regionale Stefano Graziano, secondo nel listino plurinominale al Senato, in attesa della partita sull’uninominale del ministro Valeria Fedeli a Pisa per sperare di poter scattare, ma anche la titolare del dicastero all’Istruzione si avvia verso una clamorosa sconfitta in terra toscana.

Altri dati che testimoniano la sconfitta sonora del Pd sono  offerti anche dalla ‘caduta’ di Piero De Luca, figlio del governatore campano, nella sua Salerno, finito dietro ai 5 Stelle ed al centrodestra, una sconfitta in casa propria senza attenuanti, con l’unica speranza di essere eletto che riguarda proprio per quanto riguarda la provincia di Caserta, dove è capolista alla Camera davanti a Camilla Sgambato di Santa Maria Capua Vedere che resta fuori dai giochi.

 

In casa centrodestra, c’è invece da leccarsi le ferite e recriminare. I candidati Massimo Grimaldi, Pina Castiello e Lucrezia Cicia non sono riusciti a tenere botta allo tsunami 5 Stelle. Risultati che, comunque, fanno scalpore considerato che i sondaggi pre-canddatura davano vantaggi in doppia cifra rispetto ai rivali.

Prevale dunque il voto di protesta a favore del Movimento di Beppe Grillo.