Il futuro delle Due Sicilie è una legge per il Sud?

Al Congresso dei Comitati Due Sicilie la presentazione di un libro che ricostruisce una storia politico-economica di estremo interesse in difesa del Sud

Il VII Congresso nazionale dei CDS che si terrà il 21 e 22 Ottobre a Caserta, grazie all’eccellente organizzazione della referente calabrese Cinzia Lamberti, ospiterà la presentazione di un voluminoso libro (“34% La storia di una legge per il Sud, La questione meridionale a Bruxelles”, scritto da Rosella Cerra e Roberto Longo ed edito dai tipi di Città del Sole nel giugno 2023) che ricostruisce con precisione e dovizia di dettagli la storia di un’iniziativa politica nata in occasione delle elezioni europee del 2014 da parte di un nutrito gruppo di meridionalisti tra cui spiccano i nomi di Marco Esposito, Pompeo De Chiara, Annamaria Pisapia, Francesco Tassone, oltre naturalmente ai due autori del libro.

Il tentativo di raccolta delle firme per la presentazione della lista Terra Nostra non raggiunse il successo sperato, ma le adesioni furono comunque un numero tale da spingere i promotori ad insistere nella direzione della UE e a presentare una petizione ufficiale per denunciare lo stato di colonia interna in cui dal 1861 versa il Meridione d’Italia all’interno di uno Stato italiano che non ha mai dimostrato alcuna sincera intenzione di risolvere la questione meridionale, creata proprio durante l’annessione militare ottocentesca.
La petizione non solo venne accolta e inviata al Presidente del Parlamento Europeo nella simbolica data del 17 marzo del 2016 (cioè esattamente 155 anni dopo la proclamazione del Regno d’Italia a seguito della caduta del Regno delle Due Sicilie), ma ha generato una serie di effetti negli eventi politici europei e soprattutto nazionali degli ultimi 7 anni.

La principale conseguenza di questa iniziativa è la Legge n.18 del 27.2.2017 che all’articolo 7 bis “Principi per il riequilibrio territoriale” stabilisce che nelle otto regioni meridionali si debba destinare un volume complessivo annuale di stanziamenti ordinari in conto capitale proporzionale alla popolazione di riferimento. Un principio peraltro già chiaramente enunciato nella Carta costituzionale agli artt. 117 e 119 del Titolo V, ma che è stato sempre puntualmente ignorato, aggirato e tradito da una classe politica nazionale che non ha mai voluto mettere in discussione gli equilibri e gli interessi interni del Paese.

Un racconto densissimo e a tratti davvero affascinante, come quando riporta gli incontri del luglio 2019 su “La Questione meridionale a Bruxelles” organizzati in due località poco note ma ricche di grande suggestione come Villa Caristo e Pazzano, un tempo situate nel Regio demanio di Stilo in Calabria, storicamente di proprietà della famiglia Lamberti, ovvero uno dei primi importanti distretti industriali europei.

L’appuntamento è quindi a sabato 21 ottobre alle ore 16:30 all’Hotel Pisani di Caserta, per capire insieme agli autori qual è davvero l’esito di questo tentativo politico e se la strada dell’indipendenza del Sud suggerita da Nicola Zitara, o almeno della costituzione della macroregione meridionale proposta da Luca Longo dei Comitati Due Sicilie, sia ormai necessaria per evitare l’ennesimo scippo che il Nord sta per fare al Sud con l’entrata in vigore dell’autonomia differenziata.

1 Commento
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