Il Garante dei disabili, avv. Paolo Colombo: “Disability card, finalmente da aprile 2022 si parte!”

La disability card arriverà da aprile e permetterà alle persone con disabilità di accedere a una serie di servizi lasciando a casa certificati vari. Sarà una tesserina con foto e QR Code con tutti i dati, nel rispetto della privacy e della riservatezza, per dimostrare la propria condizione di disabilità. E andrà a circa quattro milioni di persone che hanno tra il 67% e il 100% di invalidità.
Essa sarà una tessera unica che promette di garantire un più facile accesso alle persone con disabilità a una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto in materia di trasporti, cultura e tempo libero sul territorio nazionale in regime di reciprocità con gli altri Paesi della UE, contribuendo così alla loro piena inclusione nella vita sociale delle comunità.
Presentata nei giorni scorsi dal Ministero per la disabilità e dall’Inps, la disability card rientra nel progetto EU Disability Card, che trae origine dalla Strategia dell’Unione Europea 2010-2020 in materia di disabilità.
La card dovrebbe essere uguale in tutti i paesi aderenti. Ad oggi partecipano al progetto 8 paesi dell’Unione: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania e Italia.
Nello specifico, consentirà l’accesso a servizi a tariffe agevolate per le persone con disabilità appartenenti a queste categorie:
– Invalidi civili di età compresa tra 18 e 65 anni;
– Invalidi civili minori di età;
– Invalidi civili ultrasessantacinquenni;
– Ciechi civili;
– Sordi civili.
La card sostituisce i verbali e gli altri documenti cartacei delle diverse amministrazioni per la certificazione della propria condizione di disabilità attraverso un codice QR. Ed è sempre gratuita. È prevista, previa richiesta sul sito dell’Inps da aprile 2022, la spedizione di un documento plastificato e, in una seconda fase, anche una versione digitale del documento.
Il Garante dei disabili della Regione Campania, avv. Paolo Colombo, dichiara: “con la disability card finalmente si riduce la burocrazia e si dà spazio alla semplificazione e all’inclusione delle persone con disabilità”.