DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
SEIRE A TIM
Il Genoa ferma la Juventus, all’Allianz Stadium di Torino, il caterpillar bianconero pareggia, 1 a 1 in casa, una partita sulla carta facile ma che si poi si è complicata strada facendo ma andiamo con ordine.
Calcio di inizio subito Ronaldo va due volte alla conclusione da distanza ravvicinata, mira imprecisa, i padroni di casa giocano e costringono nella loro metà campo gli ospiti facendo valere il loro maggior tasso tecnico coomplessivo, un ottimo Cancelo frizzante sulla fascia destra salta spesso l’uomo, un ex bianconero Mimmo Criscito, mettendo al centro cross radenti che non vengono colti dai compagni.
Minuto sedici ennesimo cross del terzino / ala dalla destra Mandzukic non ci crede e su un intervento a vuoto di un difensore genoano sbatte contro il pallone da pochi metri dalla porta e mette fuori goffamente. Quattordicesimo colpo di testa di CR7 su cross di Cuadrado, pallone respinto dal palo.
Arriva il GOL, minuto diciotto ancora il vivacissimo Joao Cancelo, dalla sinistra prova il tiro a giro deviato da un difensore, la sfera attraversa l’area mettendo fuori causa tutti, portiere compreso, appostato sul secondo palo tocco sotto rete di CR7 facile e vantaggio JUVE.
La juve galvanizzata dal gol, spinge sulle ali dell’entusiasmo e del proprio tifo, da segnalare la prestazione del portoghese ex Real Madrid a tutto campo, fa reparto da solo in un paio di frangenti intercetta quasi dei fraseggi orizzontali pericolosi e potenzialmente sanguinosi dei difensori genoani, Biraschi Criscito e Pereira però se la cavano.
Da segnalare l’abilità di C. Ronaldo 7 tiri inporta nel primo tempo sei nello specchio un cecchino, ( quelli finiti fuori sono stati tutti deviati) la forma del fuoriclasse di Madeira aumenta, più gioca e più va in forma, un po’ come una macchina di grossa cilindrata che più cammina e più si scioglie nel motore, termina il rodaggio e sprigiona tutta la sua potenza, ma soprattutto a livello mentale il portoghese è sugli scudi sempre nel vivo, aggredisce pressa, non sbaglia gli appoggi, sfiora dei recuperi come detto su qualche passaggio approssimativo della difesa avversaria in zona pericolosa al limite dell’area, dando l’impressione di continua pericolosità, sembra un serpente che si aggira nella giungla capace di mordere un eventuale preda in qualsiasi istante. Si segnala una ruleta a centrocampo di Joao Cancelo, numero preferito di un certo Zidane, una juve alla portoghese ma si va al riposo senza altre particolari emozioni.
Inizia la ripresa lo scenario muta il la Juve allenta il ritmo, perde la propria proverbiale aggressività il Genoa piano piano si fa sotto inizia a crederci al 60simo tiro da fuori del bomber Piatek che dimostra di avere un tocco palla niente male, Szczesny devia in angolo, gli ospiti ci credono.
Al minuto 23 il pareggio azione ‘strana’ su un cambio di gioco Kouame giovane ivoriano subentrato lascia rimbalzare la palla dalla linea di fondo sulla parte destra del campo, la sfera tocca la linea di fondo nella sua interezza, sembra fuori ma non è così si prosegue cross teso, i difensori della Juve fanno le belle statuine, irrompe Bessa centrocampista rossoblu dei grifoni, in area colpo di testa e GOL!!! UNO A UNO!!!!
Allegri tira fuori il confusionario Cuadrado per D. Costa che però non incide se non con qualche cross e qualche accelerazione ma lontano dal giocatore devastante dello scorso anno trascinatore indomabile. Entra Dybala per Matuidi quattro punte per la Juve, fuori anche nel finale Mandzukic per Bernardeschi ma il nostro taccuino occasioni fa registrare due conclusioni della foja Dybala alte.
Finisce in parità uno a uno il Napoli può avvicinarsi alla capolista, nel posticipo delle 20 e 30 contro l’Udinese alla DACIA ARENA.
Juve Genoa 1-1: il tabellino
Reti: Ronaldo (J) al 18′ pt, Bessa (G) al 23′ st
Juventus (4-3-3): Szczesny, Cancelo, Bonucci, Benatia, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi (dal 26′ st Dybala); Cuadrado (dal 13′ st Douglas Costa), Mandzukic (dal 36′ st Bernardeschi), Ronaldo. A disp: Pinsoglio, Perin, De Sciglio, Chiellini, Dybala, Douglas Costa, Barzagli, Kean, Emre Can, Rugani, Bernardeschi. All.: Allegri
Genoa (3-5-2): Radu; Biraschi, Romero, Criscito; Pereira (dal 33′ st Gunter), Romulo, Sandro, Bessa (dal 37′ st Hiljemark) Lazovic; Kouamé (dal 40′ st Pandev), Piatek. A disposizione: Marchetti, Mazzitelli, Lisandro Lopez, Gunter, Rolon, Lakicevic, Zukanovic, Hiljemark, Omeonga, Medeiros, Lapadula, Pandev. All.: Juric
Ammonizioni: Romero (G) al 9′ pt, Benatia (J) al 30′ pt, Criscito (G) al 26′ st, Pandev (G) al 44′ st
Arbitro: La Penna
I migliori in campo
Ronaldo 7 – Si capisce sin da subito che ha voglia di essere protagonista di fronte a centinaia di bambini che sognano vedendolo all’opera. Accontentati alla prima occasione utile, poi un legno impressionante. In area arriva sempre sul pallone, anche in quelli più difficili, gran forza mentale.
Joao Cancelo 7 – portoghese terzino / ala salta l’uomo, devastante nel primo tempo ma i suoi cross radenti non vengono sfruttati, gioca con sicurezza e personalita’, lo dimostra una ruleta a centrocampo in mezzo a due genoani fatti fuori, appalusi a scena aperta dello Stadium.
Il migliore del Genoa
Bessa 7 – facile scegliere il migliore centrocampista di rottura segna l’importante rete del pari, partita cuore e grinta
Piatel 6,5 – il bomber ‘triste’ ribattezato così da un parte della stampa perche il cannoniere della serie A gioca in una squadra di media classifica, fa vedere il suotocco di palla fino e movimenti precisi e puntuali nel I tempo subisce la juve come tutta la squadra, non si vede, nel II tempo il Genoa mette alle corde i bianconeri si rende pericoloso con un tiro da fuori aiuta i compagni cercando di far salire la squadra e giocando con grinta. Bella partita un giovane che farà strada e farà parlare di sè’.
I peggiori della Juve
Cuadrado 5 – il colombiano è troppo confusionario, non fa valere la sua velocità perde parecchi palloni, sottotono
Betancur – 5,5 – l’uruguaiano portagonista d Udine con un gol importante si addormenta spesso con la palla tra i piedi, perde qualche pallone di torppo non fa valere il suo dinamismo da rivedere.
Il peggiore del Genoa
Romero 5,5 soffre con tutta la squadra il primo tempo tambureggiante dei padroni di casa, anche nella ripresa ritarda qualche chiusura di troppo, impreciso spesso negli appoggi con i compagni.
L’OTTIMO J. CANCELO ALA PRATICAMENTE ATTACCANTE AGGIUNTO PUNTA E SALTA CRISCITO NEL PRIMO TEMPO IN PIU’ OCCASIONI.
NON MOLLA NELLA RIPRESA GIOCATE SOPRAFFINI, PERSONALITA’ E SICUREZZA DEL GIOVANE PORTOGHESE ‘MENO FAMOSO’
