IL GOVERNATORE DE LUCA “MANCANO ANCORA TROPPPI VACCINI”

Il governatore della Campania ha fatto visita all' Ospedale di Caserta, mancano 200.000 mila vaccini in Campania

Caserta – C’ è stata la visita del presidente della Regione Campania, all’ospedale di S. Anna e San Sebastiano di Caserta.  Al termine dell’incontro non si poteva non parlare di quella che è la campagna vaccinale che sta andando avanti anche se con qualche difficoltà

Ecco quanto dichiarato dal presidente della Regione Campania  “Il problema resta la quantità di vaccini che arrivano in Campania. Ancora oggi siamo a 200mila vaccini in meno rispetto a quelli che dovremmo avere in relazione alla nostra popolazione. Ci é stato detto che recupereremo alcune decine di migliaia di dosi entro maggio, ma ancor oggi siamo a quasi 200mila in meno e questo condiziona la nostra campagna di vaccinazione”.

Il presidente Vincenzo De Luca si è poi successivamente anche soffermato  sui vari criteri di valutazione che si vanno ad per attribuire per quel che concerne i  colori alle Regioni un po’ in tutta l’Italia ecco quanto da lui precisato “Sono d’accordo – ha detto – L’RT non puo’ essere l’unico parametro, ma bisogna fare molta attenzione perché quando si modificano i criteri mi viene il dubbio che qualcuno voglia costruire un vestito fatto su misura degli interessi di altri territori, non certo la Campania,va bene la modifica dell’Rt, consideriamo come fattori importanti i dati sulle terapie intensive e sui posti letto di degenza occupati. Ma devo ricordare sempre che siamo la Regione più difficile perché abbiamo la densità abitativa più alta d’Italia e nell’area metropolitana di Napoli la più alta d’Europa. Quindi, qui non possiamo sbagliare”.

L’occasione si è presentata per l’inaugurazione della terza sala di emodinamica e l’avvio dei lavori di ampliamento del Pronto Soccorso. Il direttore generale Gaetano Gubitosa, affiancato dal Direttore Sanitario Angela Annecchiarico, e dal Direttore Amministrativo, Amalia Carrara, ha accolto il governatore nella hall principale dell’Ospedale, dove gli ha illustrato gli interventi di edilizia sanitaria e il relativo stato di avanzamento relativi ai lavori di demolizione e ricostruzione dell’edificio G, che tornerà ad ospitare l’Unità operativa Malattie Infettive e Tropicali con i relativi ambulatori, ma che sarà anche la nuova sede dei laboratori e ambulatori delle Unità operative Microbiologia Generale e Biologia Molecolare; la realizzazione di un edificio a tre piani destinato a bunker per Radioterapia, obiettivo prioritario dell’attuale direzione ospedaliera, e Medicina Nucleare, ma anche all’Unità Spinale con piscine per la riabilitazione funzionale; la realizzazione di un edificio a due piani dedicato a piastra operatoria. “Stiamo guardando al futuro -ha dichiarato il Direttore Generale- in termini di potenziamento e miglioramento dei servizi per il cittadino”. Dopo la benedizione del vescovo Pietro Lagnese alla terza sala di emodinamica con attrezzature all’avanguardia, illustrate dal Direttore del Dipartimento Cardio-Vascolare, prof. Paolo Calabrò, la giornata evento si è conclusa in aula magna dell’ Ospedale di Caserta.

Il governatore poi si è pronunciato sull’arrivo dei vaccini ai quarantenni ‘Ho visto che ieri, e mi devo contenere con le parole perché la diplomazia non è fra le mie principali qualità, dal commissario nazionale si è detto: apriamo ai 40enni. Se nelle altre regioni, Liguria, Veneto, Emilia, vi erano più 80enni e 70enni, quando arriviamo ai 40enni vuol dire che ce ne sono di più in Campania. Dovremmo avere più vaccini di altri, ma se ne sono dimenticati. È una guerra quotidiana per avere la stessa percentuale di vaccini -lo ha detto il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso del suo discorso all’ospedale Sant’Anna di Caserta.

«Quindi sento che apriamo le vaccinazioni ai 40enni – ha aggiunto De Luca – ma i vaccini non ci sono,  inoltre   abbiamo fatto delle cose come la vaccinazione delle isole anche non rispettando alcuni criteri demenziali dati dal commissario nazionale. Ma ricordo che in Campania dobbiamo fare almeno 9 milioni di somministrazioni e ogni mattina sento sul notiziario che arrivano 3, 4, 10, 50 milioni di vaccini. Vorrei dire sommessamente, almeno state zitti e diteci quelli realmente arrivati non quelli che dovrebbero arrivare. Guardo con terrore alla campagna di somministrazione delle dosi quando sarà finita l’efficacia di questo primo giro di vaccini. Non la sta seguendo nessuno in Italia. Abbiamo fatto la scelta inglese: facciamo le prime dosi almeno e poi chi vivrà vedrà. Ma l’immunizzazione durerà 6, 8 mesi, un anno. Poi bisognerà ricominciare a fare i vaccini ad uno ad uno. Stiamo cercando di fare anche il piano parallelo per le seconde vaccinazioni”