Il ladro che causò la morte del vicebrigadiere Emanuele Reali becca solo 5 anni

Il vice brigadiere Emanuele Reali morì sui binari inseguendo il ladro.

CASERTA – Dalle cronache giudiziarie arriva una notizia che, come casertani, come amanti della legalità, della giustizia, ci colpisce profondamente. Si è svolta il processo, con rito abbreviato (già questo quando c’è un morto e, per di più, un fedele Servitore dello Stato non è percepito dalla gente come un atto normale, anche se previsto dalla legge) nei confronti di Pasquale ATTANASIO che, con la sua fuga precipitosa lungo i binari della stazione ferroviaria di Caserta provocò l’orribile morte del vicebrigadiere Emanuele REALI.

Ma tant’è, molte volte i legislatori e coloro che debbono far rispettare le leggi fatte dai legislatori, non sono in sintonia con la volontà di giustizia dei cittadini. Il delinquente, un passato trascorso fra Nisida ed il Centro dei Colli Aminei, è stato condannato a SOLI 5 anni, di cui uno è gia quasi del tutto trascorso. Questo perché, come aveva già obiettato il GIP Campanaro, non c’era nesso tra la fuga e la morte di Reali e, per questo motivo al malvivente, sposato e padre di due figli, è stato applicato solo il reato di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale e NON di morte a seguito di altro reato.

Attanasio, assieme a tre complici, nella mattina del 6 novembre 2018 aveva svaligiato un appartamento di Caserta (in seguito lo stesso qualche mese dopo, assieme ai suoi complici e alle mogli di alcuni di loro, finì in una retata che sgominò una banda di ladri che aveva commesso decine di furti tra Napoli e Caserta). Nel pomeriggio di quel 6 novembre era scattato quindi il blitz dei Carabinieri, che erano da ore sulle loro tracce. Tre ladri vennero bloccati rapidamente: Cristian Pengue, Pasquale Reale e Salvatore Salvati.

Il quarto, Attanasio, era invece riuscito a scappare venendo inseguito dal vicebrigadiere Reali nei pressi della stazione di Caserta. Qui Attanasio aveva scavalcato il muro finendo sui binari, seguito da Reali che venne però travolto da un treno in transito, morendo sul colpo. La fuga di Attanasio terminò quattro giorni dopo la tragedia, quando il ladro del rione Traiano di Napoli si consegnò alle forze dell’ordine.