Il Maggiolino va in pensione, oggi si produce l’ultimo esemplare

Oggi il mitico “Maggiolino” della Volkswagen esce dalla storia ed entra, definitivamente, nella leggenda. Dalle catene di montaggio della fabbrica messicana di Puebla, dove veniva prodotto, uscirà l’ultimo esemplare di una vettura che è stata venduta in oltre 21 milioni di pezzi.

Anche gli “amanti” della “500” non possono non rattristarsi nel sapere che oggi sarà l’ultimo giorno in cui sarà prodotto il mitico “Maggiolino”. Un’auto, che insieme alla “500”, ha fatto la storia dell’auto nel mondo, che, insieme, hanno contribuito a motorizzare decine di generazioni di giovani in questi ultimi 80 anni.

È giunto al capolinea a 80 anni, un record per un’auto. Oggi il mitico “Maggiolino” della Volkswagen esce dalla storia ed entra, definitivamente, nella leggenda. Dalle catene di montaggio della fabbrica messicana di Puebla, dove veniva prodotto, uscirà l’ultimo esemplare di una vettura che è stata venduta in oltre 21 milioni di pezzi.

E che ha vissuto a cavallo tra due secoli di storia e di vicende sociali, economiche ed industriali. Il Maggiolino infatti è l’automobile che è vissuta due volte. Come la protagonista di un film di Hitchcock. Nacque per volontà di Adolf Hitler che nel pieno del nazismo l’aveva fatta progettare per assicurare un’auto a buon mercato ai tedeschi.

Poi, per un curioso paradosso, è diventato un emblema della controcultura americana di metà anni Sessanta con i film della Disney ed il mezzo di locomozione, anzi di aggregazione, preferito dagli hippies dell’epoca.