Il “mattone”, bene rifugio degli italiani, è in calo

Dalle analisi di mercato del gruppo Tecnocasa emerge che i grandi appartamenti perdono di valore e non sono venduti, mentre per gli affitti sono gettonati i monolocali e i contratti per studenti.

L’analisi dei contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel 2023, evidenzia un 65,6% di affitti conclusi per scelta abitativa, un 25,5% di contratti stipulati da lavoratori trasfertisti e un 8,9% di affitti legati agli studenti universitari. 

Rispetto al 2022 si evidenzia un aumento della percentuale di accordi d’affitto stipulati a studenti, si passa infatti dal 7,6% del 2022 all’8,9% del 2023. In Italia la tipologia più affittata è il bilocale con il 37,8% delle scelte, seguita dal trilocale con il 31,2%. Anche negli anni precedenti bilocali e trilocali sono state le tipologie più affittate a livello nazionale. Dare segnala un progressivo aumento della percentuale di affitti di monolocali, che passa dal 7,5% del 2019 al 9,5% del 2023.

Mentre nel settore delle compravendite si registra un calo del 18,3% nei grandi centri urbani e del 6,4% in quelli piccoli.

Secondo l’Istat che: «Nel primo trimestre 2023 il mercato immobiliare prosegue e accentua l’andamento in ribasso già osservato, nel terzo e quarto trimestre 2022. Dopo otto trimestri consecutivi di crescita, registrati tra il terzo trimestre 2020 e il secondo trimestre 2022, gli ultimi tre evidenziano una contrazione che è trainata principalmente dall’abitativo, settore di spinta dell’intero mercato immobiliare».

Inoltre, il fenomeno delle case vuote, conseguenza dello spopolamento di certe aree del nostro paese particolarmente al sud, spinge alla crescita il mercato degli affitti brevi come trend abitativo in atto, come afferma il Centro studi Aigab (Associazione italiana affitti brevi).