SERIE A: IL MILAN VINCE ALLA DACIA ARENA DI UDINE, GOL NEL RECUPERO AL MINUTO 97.

Serie A TIM

 

Udine: Vittora del Milan sul campo dell’Udinese,  nel finale alla Dacia Arena vittoria dunque di misura per un gol a zero. L’allenatore  Gattuso ex campione del mondo a Germania 2006 era reduce dai due pesanti ko contro Inter e Betis lo aveva chiesto espressamente nella  conferenza stampa prima della partita contro la Sampdoria: “Ventitré cani rabbiosi”. Li ha avuti, più con la grinta (sembrava quasi la sua messa in campo per tutta la carriera da giocatore) che con la qualità. Tre vittorie di fila, il gol decisivio porta la firma di un difensore,  Romagnoli secondo qualcuno l’esempio di questo Milan: una zampata da fuori area e una botta sotto l’incrocio, quasi con gli occhi chiusi. Due reti all’ultimo respiro che pesano tantissimo: la terza vittoria di fila (non accadeva dal marzo scorso), il quarto posto a pari punti con la Lazio e anche la prima partita dell’anno senza subire gol. Il bivio del match è l’infortunio di Higuain, clamoroso a dirsi ma è cosi’. Il Pipita esce di scena al 35’ per una contusione al fianco dopo una partita fin lì giocata meglio dai padroni di casa (Lasagna pericolosissimo), ma è da quel momento che il Milan si scuote. Gattuso si ritrova così senza il suo numero 9, Calabria, Biglia, Calhanoglu e Bonaventura, praticamente cinque titolari della stagione. I motivi per abbattersi ci sono tutti ma la svolta parte con Cutrone che nel finale di tempo si avvicina alla rete lanciato in porta da Laxalt. Dunque Castillejo (dentro proprio per Higuain) e Suso: tante occasioni nella ripresa per un nuovo Milan col 4231 che nell’ultima mezzora ha messo letteralmente alle corde l’Udinese, pur sempre pericolosa nell’arco di tutti i novanta minuti. Nel finale il thriller è poi clamoroso: prima viene espulso Nuytinck, poi la velenosa palla persa da Opoku a partita ormai quasi conclusa (e recuperata proprio da Romagnoli) che lancia i rossoneri in contropiede al 97′. Suso, Cutrone e lo stesso Romagnoli la giostrano in area come un tergicristallo: da sinistra a destra e ancora sinistra. Il capitano del Milan spara all’incrocio e tutti impazziscono, ma la bandierina del guardalinee è alta. Proteste, caos. Di Bello fa il gesto del Var: non c’è nessun fuorigioco e il gol è giustamente concesso.

 

Dall’altra parte, Donnarumma si prende la sua soddisfazione, parando su Lasagna e mantenendo finalmente inviolata la porta dopo 16 turni di campionato con almeno un gol al passivo. È il preludio a un finale incredibile: prima l’espulsione di Nuytinck (95’) per fallo su Castillejo lanciato verso la porta avversaria, poi l’assalto finale, col cross di Cutrone, col palleggio prolungato di Suso in area e la botta vincente di capitan Romagnoli. Milan da batticuore, ma più vivo che mai. E ora Betis e Juventus.

 

Tegola per il Milan si fa male Gonzalo Higuain fuori al minuto trentacinque per un colpo alla schiena il bomber  dei rossoneri ex Juventus e Napoli, core ingrato secondo parte della tifoseria partenopea che non gli ha perdonato l’addio dopo una stagione di altissimo livello proprio con la maglia del Napoli battendo il record di gol in serie A 36 reti appartenente a Nordhal. La squadra rossonera perde certamente il suo attaccante migliore in vista dei PROSSIMI match anche se sembra da alcune inidscrezioni che non si sia fatto nulla di grave staremo a vedere.

 

Queste le dichirazioni del Mr. Gattuso sull’attaccante argentino e non solo.

 

“Higuain ha sentito una fitta alla schiena, da giovane ha avuto problemi in quel punto – prosegue – Speriamo non sia nulla di grave. Ora ho dato un turno di riposo alla squadra, poi da martedì prepareremo la sfida contro il Betis che è fondamentale. Ma Castillejo ha fatto bene, deve avere un po’ di veleno in più in zona gol. È entrato bene anche Borini, mi è piaciuta anche la linea difensiva e Bakayoko a centrocampo. Suso? Era impensabile quando sono arrivato vederlo in zona centrale, giocava sempre piedi sulla linea. Questa sera ha fatto quasi il trequartista quando ho spostato Castillejo nella sua posizione. Abbiamo continuato a lavorare quando le cose non andavano, il nostro segreto è non cercare alibi e lavorare sempre”. Sull’espulsione: “Mi hanno allontanato perché sono andato dal guardalinee che aveva alzato la bandierina, ma avevo lasciato la mia area di competenza”.

 

Nel riquadro in basso anche tutti gli altri risultati dell’ultima giornata di SERIE A TIM

 

BOLOGNA -ATALANTA  1 – 2
CHIEVO VERONA -SASSUOLO  0 – 2
PARMA -FROSINONE  0 – 0
SAMPDORIA – TORINO   1 – 4
LAZIO – SPAL   4 – 1
JUVENTUS – CAGLIARI   3 – 1
FIORENTINA – ROMA     1  –  1
INTER – GENOA          5 – 0
NAPOLI – EMPOLI    5 -1