Il Ministero dell’Interno risponde all’Amministrazione di Caserta. La dettagliata relazione dell’Organo dei Revisori parla chiaro: non si tratta di un default ordinario

di Giovanni Luberto

CASERTA

 

Il Ministero dell’Interno risponde all’Amministrazione di Caserta. La dettagliata relazione dell’Organo di Revisione sulle cause che hanno provocato il dissesto parla chiaro: non si tratta di un default ordinario. Secondo lo stesso M. infatti, nelle ipotesi di dissesto ordinario si applicherebbero gli art. risanatori 244 e succ. del Tuel qualora il presupposto si sostanzi nell’impossibilità di far fronte ai servizi e alle funzioni di indispensabili a causa del mancato assolvimento dei debiti esigibili nei confronti degli enti locali. Poiché trattasi invece di mancata approvazione del piano di riequilibrio finanziario, in cui il prefetto invia singolarmente a ciascun Consigliere una lettera notificata in cui chiede una convocazione in seduta straordinaria al fine di deliberare dettagliatamente sulle cause che hanno provocato il dissesto entro e non oltre 20 giorni dalla data di notifica, il tutto ricollega alla necessità di fare “luce” sui conti di bilancio.

Ne consegue che per espressa previsione normativa, spetterebbe d’ufficio allo stesso Prefetto il compito di sciogliere l’Ente Consiliare in caso di decorso infruttuoso del termine di scadenza o, nel caso più grave, per inadempienza visto che la bocciatura del piano di riequilibrio comporterebbe obbligatoriamente una dichiarazione dettagliata anche sulle cause di dissesto che, in ogni caso, prescindono dalle analisi finali dell’Organo dei Revisori.