IL MINISTRO DELLA DIFESA ELISABETTA TRENTA ALLA SCUOLA DI COMMISSARIATO DELL’ESERCITO (SAC) DI MADDALONI PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL POLITOMANE” DI ANTONIO DEL MONACO

Presso la caserma “Magrone” della Scuola di Commissariato dell’Esercito (SAC) il ministro della difesa Elisabetta Trenta ha presentato il libro “Il Politomane” dell’On. Antonio Del Monaco

Maddaloni. Oggi, 15 luglio 2019, presso la caserma “Magrone” della Scuola di Commissariato dell’Esercito (SAC) il ministro della difesa Elisabetta Trenta ha presentato il libro “Il Politomane” dell’On. Antonio Del Monaco.

In una sala convegni gremita, i lavori sono stati introdotti dal Col. Claudio Milone, poi è intervenuto il comandante gen. Francesco Riccardi che ha evidenziato le funzioni della Scuola, successivamente l’incontro moderato dall’avv. Alberto Zaza d’Aulisio è iniziato con il vice presidente dell’associazione “A voce d’è creature Vincenzo Rucco che ha portato i saluti di don Luigi Merola fondatore e presidente dell’associazione che per improvvise esigenze familiari (madre ricoverata per una caduta) non ha potuto presenziare all’evento.

Quindi ha preso la parola l’On. Antonio Del Monaco che ha spiegato come è nato il neologismo “politomane” che dà il titolo al libro, dicendo come lo stesso sia stato scritto prima della sua elezione, specificando che il ricavato sarà totalmente devoluto all’associazione che assiste tutte le “creature” che hanno bisogno delle istituzioni. Il politomane vive un forte disagio che, spesso, può sfociare in una vera e propria patologia di tipo psichiatrico. Egli alterna una forma di bipolarità con forti segni maniacali nella gestione e utilizzazione del potere, e una fase depressiva legata alla fobia e alla disperazione nel timore della perdita del potere.

Del Monaco citando Giandomenico Lepore ha messo in risalto come la politica è l’arte nobile per eccellenza, scaturendo dalla profondità dell’anima, si trasforma in un vero sentimento di servizio nei confronti della collettività poi ha sottolineato come voglio chiudere questo libro con la speranza di un nuovo umanesimo, rimettendo la persona al centro per trasmettere i veri valori della vita e non l’ossessione per il dio denaro. Durante il suo intervento Del Monaco molto commosso ha ripercorso alcuni passi del libro dedicati ad Aldo Moro e Ciro Cirillo, rilevando come sia sua convinzione che il grande statista non si sia voluto salvarlo.

Poi l’atteso intervento del ministro Elisabetta Trenta che ha detto debba essere colmato il distacco tra cittadini e istituzioni perché l’attuale disaffezione alla politica è una problematica seria, “il politomane” non deve pensare al mantenimento della poltrona ma deve essere al servizio del cittadino infatti la vera democrazia è nel suo ascolto, questo è il vero cambiamento. Poi sottolineando la citazione del coordinatore Zaza d’Aulisio in merito all’articolo 75 della Costituzione conciliare “Gaudium et Spes” ha messo in risalto come i diritti delle persone devono essere riconosciuti, rispettati e promossi, non meno dei doveri ai quali ogni cittadino è tenuto.

Un parterre d’eccezione ha fatto da degna cornice all’evento, presenti il Prefetto Raffaele Ruberto, il questore Antonio Borrelli i sindaci Andrea De Filippo, Carlo Marino Antonio Raiano e Francesco Buzzo il presidente di Confindustria Traettino e i Comandanti delle varie Forze Armate tra i quali il col. Dei carabinieri Alberto Maestri, la sen. Giovanna Petrenga. Infine tra le varie domande poste dagli astanti il sindaco De Filippo ha chiesto al Ministro un intervento per la riqualificazione della Scuola Militare e il ministro Trenta si è impegnata per attivarsi in merito.