IL MONUMENTO DEI CADUTI A CASERTA SI PRESENTA IN CONDIZIONI DISASTROSE

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

 

 

CASERTA – In aggiunta all’articolo di ieri sull’imbrattaggio al monumento dei caduti pubblichiamo questo articolo “denuncia” sulle condizioni penose in cui si presenta la zona circostante al monumento Casertano.

 

 

 

Le foto parlano da sole, immondizia, botti, fili arruginiti penzolanti, anche pericolosi, muri con scritte di tutti i tipi. Al di là delle ovvie considerazioni sull’inciviltà di coloro che si sono resi protagonisti di tali gesti ci si chiede come mai il Comune è assente.

Noi da sognatori, crediamo che sarebbe bella la messa a ‘posto’ e la ripulita del monumento nella zona circostante creando un apposito servizio di vigilanza, onde evitare il ripetersi di tali episodi di inciviltà, dando lavoro anche a coloro che non lo hanno, assumendo 6-7 persone da adibire a tali mansioni, con turni part-time per la supervisione attorno a quella che è un opera architettonica imponente e di tutto rispetto (lo paragoniamo a grandi linee all’Arco di Trionfo di Parigi che però è tenuto in condizioni diverse, tutta l’area circostante e la strada dei Campi Elisi si presenta pulitissima e parliamo di un’arteria stradale lunga due kilometri).

 

 

Non crediamo assolutamente che l’installazione di semplici telecamere possa fare da deterrente, in quanto si finirebbe solo per filmare i protagonisti di tali atti di inciviltà.

 

Non si tratta di fare prediche, moralismi, populismo o quant’altro, sarebbe bello trasformare una zona poco valorizzata, per usare un eufemismo, rendenedola un’ attrazione turistica (magari con un parco giochi per bambini) creando un indotto lavorativo, e stiamo  tralasciando ogni considerazione sulla situazione del Macrico, ormai abbandonato da 25 anni e passa sul quale sono state spese parole, sulla messa a posto, sul restauro dell’area nelle varie campagne elettorali dei politicanti di turno, che hanno trovato lettera morta lasciando nell’abbandono più totale quello che di fatto è un polmone verde abbandonato nel centro della città, nell’incuria più totale di un’ area di proprietà dell’IDSC (Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero) con un capoluogo di provincia che si interroga sul “senso” e sul perché un’area verde di tali dimensioni versi in questo stato, senza voler azzardare soluzioni o raccontando storie più o meno inventate che possono lasciare il tempo che trovano, stimolando solo la fantasia e/o la curiosità di qualche lettore interessato.

 

 

 

Noi da amanti della città di Caserta speriamo che il nostro appello accorato trovi riscontro soprattutto nelle istituzioni troppe volte assenti e impegnate a organizzare solo eventi o manifestazioni.

La buttiamo come provocazione anziché spendere i fondi per  realizzare opere che non hanno alcuna utlità pratica, come ad esempio l’inserimento delle famose fioriere lungo Corso Trieste, la principale strada della città, mal viste un po da tutti, dai commercianti in primis, sino ad arrivare agli automobilisti che transitano lungo il centro storico, non sarebbe meglio valorizzare un’area che potrebbe diventare un polo turistico a tutti gli effetti, con la creazione anche di un indotto lavorativo.

Purtroppo troppo spesso le buone intenzioni in questa città, non si sa per quale ragione, rimangono tali senza trovare una concretizzazione alcuna.