DI REDAZIONE: GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
SPORT SERIE A TIM – Il Napoli nella partita di oggi al San Paolo è chiamato a rispondere per non perdere le residue speranze scudetto mantenendo invariato il distacco a meno 4 dalla capolista Juventus, certo non è facile, anche sotto l’aspetto psicologico, il momentaneo – 7 è pesante, a tre giornate dalla fine suona quasi come una sentenza, nel calcio tutto può accadere ma di certo i partenopei ci proveranno fino alla fine in virtù anche del loro bellissimo campionato, mostrando un calcio a tratti spumeggiante, secondo parte della critica superiore anche a quello della Juventus squadra abituata al vertice sia per una questione di mentalità che di esperienza e che mostra sempre un cincismo e una fame di scudetti e vittorie praticamente senza fondo.
Il Napoli gioca in casa con il Torino dicevamo, ve la presentiamo con qualche curiosità e/o statistica, sono ben 72 i precedenti Napoli-Torino giocati finora, con gli azzurri in netto vantaggio avendo conquistato l’intera posta in palio in 28 occasioni. Più corposa la casella dei pareggi per questa sfida: 31. Mentre le volte in cui granata sono usciti vittoriosi da questa sfida sono 13 (azzurri nettamente favoriti i granata poi acerrimi nemici della Juve magari non rimpiangeranno più di tanto una eventuale sconfitta, anche se crediamo sempre nella buona fede e nel fatto che il cuore toro, il vecchio cuore granata dovrebbe essere messo in campo a prescindere onde evitare malignità e mugugni stile Juve – Sassuolo, dove i romagnoli furono ribattezzati Scansuolo dopo la sconfitta sonora per 7-0, ma sono cattiverie e chiacchiere da bar che lasciano il tempo che trovano). L’ultima vittoria del Napoli: 5-3 il 18 dicembre 2016. L’ultimo pareggio tra le due formazioni risale al 4 novembre 2012, quando gli azzurri furono raggiunti allo scadere sul risultato di 1-1. L’ultima vittoria del Torino l’ 1-2 del 17 maggio 2009.
STATISTICHE – Nei precedenti Napoli-Torino giocati finora sono state realizzate 172 reti. Di queste, 102 portano la firma di giocatori partenopei, mentre 70 sono di marca granata. Solo 2 degli 11 gol del Torino su sviluppo di palla inattiva in questo campionato sono arrivati in trasferta. Il Torino ha subito 10 dei suoi ultimi 11 gol in campionato nei secondi tempi, parziale in cui la squadra di Sarri ha segnato 9 delle sue ultime 10 reti. Il Napoli ha vinto nelle 4 partite interne più recenti contro il Torino in campionato, realizzando in media 2.8 gol a gara.
CURIOSITÀ – Il Napoli ha vinto nove delle ultime 10 sfide di Serie A contro il Torino dopo che aveva trovato il successo solo una volta nelle precedenti 12 (8N, 3P). Il Torino nelle 16 partite con Walter Mazzarri in panchina ha registrato sei sconfitte, due in più delle quattro subite con Sinisa Mihajlovic nelle prime 19 gare di questo campionato. Dries Mertens, che ha segnato 5 gol in 8 presenze di Serie A contro il Torino, non ha partecipato ad alcuna marcatura (né reti, né assist) nelle ultime 8 partite di campionato: non gli accadeva da aprile 2016.
UN IMMAGINE DI REPERTORIO DI UN NAPOLI – TORINO VINTA DAGLI AZZURRI PER 5-3 CON MERTENS ‘SUGLI SCUDI’ DEL DICEMBRE 2016
L’ARBITRO – A dirigere Napoli-Torino sarà Daniele Doveri di Roma, 40 anni, è alla sua nona stagione tra Serie A e B. Sono 16 i precedenti del fischietto capitolino con il Napoli: 10 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, bilancio dunque in attivo.
Passando alla partita della capolista all’ Allianz Stadium ve la raccontiamo, iniza forte la Juve, Marchisio sbaglia parecchi lanci, i padroni di casa hanno il pallino del gioco in mano, Higuain al minuto 7 si fa respingere di piede il suo diagonale da Mirante, una deviazione di testa di Alex Sandro al 18simo, respinta dal portiere bolognese vanno certamente annotate sul taccuino delle occasioni da gol, ma al minuto 30 accade l’incredibile, passaggio suicida di Buffon, appoggio lento verso il proprio compagno di squadra il difensore Rugani, bruciato da Avenatti in corsa che gli sbuca da dietro come un falco e si ritrova da solo davanti all’estremo difensore della Juve, Rugani tenta un recupero disperato lo aggancia e lo strattona con un braccio, il bolognese va giù, calcio di rigore per gli ospiti e giallo per Rugani, dagli 11 metri trasforma Verdi (migliore in campo del Bologna una prestazione maiuscola gioca, attacca, corre, difende imposta e va al tiro, praticamente gioca per tre). La Juve abbozza una reazione ma risulta sterile, duplice fischio e squadre negli spogliatoi per l’intervallo.
LA TRASFORMAZIONE DI VERDI DAGLI UNDICI METRI TIRO NON ANGOLATO, MA CHE SPIAZZA BUFFON
UN DUELLO IN MEZZO AL CAMPO ALL’ALLIANZ STADIUM DI TORINO
Nella ripresa la svolta per i bianconeri porta il nome di Douglas Costa, appena diventato papà, galvanizzato per il lieto evento ma con del sonno arretrato a causa della notte insonne accanto alla compagna, fa la differenza si presenta subito con tre cross radenti dalla sinistra in pochi minuti, che non vengono capitalizzati dai suoi compagni di squadra, saltando come birilli i malcapitati avversari, dando l’impressione di accendere il fuoco a terra dopo i suoi scatti BRUCIANTI, in una parola imprendibile!!! Sempre il brasiliano ex B. Monaco, tenta un diagonale deviato con fatica da Mirante in angolo sul quale in scivolata, estirada per dirla alla spagnola, Cuadrado sfiora la palla. La Juve schiera due frecce nere che fanno della velocità la loro arma vincente Cuadrado e D. Costa, tuttavia il brasiliano sembra un giocatore di un’altra categoria. Al minuto 50′ cross di Cuadado deviato da De Maio nella propria porta, con un intervento goffo. Il Bologna reagisce, al minuti 58 Krafth solo davanti a Buffon calcia ma il campione del mondo di Germania 2006 devia sul palo facendosi in parte ‘perdonare’ la leggerezza da cui è scaturito poi il rigore per i romagnoli. La Juve attacca a fiammate, con un atteggiamento ben più aggressivo ed incisivo rispetto ai primi 45 minuti assedia il Bologna, il gol è nell’aria, minuto 62 cross del solito imprendibile D. Costa, sbuca Khedira, che di piatto, sfruttando la non perfetta uscita di Mirante appoggia nella porta praticamente vuota, eludendo l’intervento di Mbaye, 2 a 1.
LA GIOIA DEL TEDESCO KHEDIRA DOPO IL DUE A UNO
Passano 8 minuti, ancora il velocissimo brasiliano (sempre lui sembra lo struzzo bip bip nel cartone della Warner bros con Willy il coyote che lo inseguiva sempre invano) dalla sinistra salta l’uomo, giunge sul fondo, tocco arretrato per l’accorrente Dybala, piatto e gol facile facile del 3-1!
ESULTANZA DI D. COSTA IMITANDO DYBALA DOPO IL TRE A UNO, I DUE GLADIATORI INDOSSANO LA DYBALA MASK PER LA GIOIA INCONTENIBILE DEL 3-1 DEI DUE ATTACCANTI, UNA VITTORIA CHE PROFUMA DI SCUDETTO
La Juve non è doma attacca ancora, non trova il punto del 4-1 tuttavia segnaliamo una magia del ‘solito’ D. Costa al minuto 85 ENNESIMA fuga sulla sua fascia di pertinenza, la sinistra e rabona sul palo lontano che esce di un soffio, standing ovation per lui da parte di tutto lo stadio in piedi ad applaudire una giocata da spellarsi le mani!!!! Termina il match 3-1.
LA RABONA DI D. COSTA UNA MAGIA ED UN MARCHIO DI FABBRICA PROPRIA DEI GRANDISSIMI GIOCATORI, TRA CUI MARADONA, CRUJFF, R. BAGGIO
LA PALLA CHE SFIORA IL PALO A SEGUITO DELLA RABONA DEL BRASILIANO, L’IMPRENDIBILE D. COSTA DI IERI SERA
Tabellino più pagelle
TABELLINO
JUVENTUS-BOLOGNA 3-1
I GOL: 30′ rig. Verdi (B), 52′ aut. De Maio (J), 63′ Khedira (J), 69′ Dybala (J)
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Rugani, Asamoah; Cuadrado (72′ Lichtsteiner), Khedira, Marchisio, Matuidi (46′ Costa), Alex Sandro (84′ Bernardeschi); Dybala, Higuain.
Bologna (3-5-2): Mirante; Mbaye, Romagnoli, De Maio; Krafth (60′ Torosidis), Poli, Crisetig, Nagy, Keita; Verdi (73′ Destro), Avenatti (66′ Palacio).
Khedira esulta per il 2 a 1
PAGELLE
JUVENTUS
Buffon 5: pesa l’erroraccio al 30simo del p.t. che propizia l’intervento disperato di Rugani ed il penalty, si riscatta con una parata da campione nel II tempo su Krafth con deviazione sul palo.
Barzagli 6,5 puntuale e preciso come sempre, una roccia al centro della difesa
Rugani 5,5 – bruciato da Avenatti nell’episodio suicida in collaborazione con Buffon si fa sorprendere e trovare impreparato, cerca il riscatto cercando la via del gol senza fortuna
Asamoah 6,5 uno stantuffo a sinistra non sempre preciso nei cross ma efficace sul piano fisico, il suo punto di forza e dinamico
Cuadrado 7, contribuisce con il suo cross all’autogol dell’ 1-1, la frecccia di destra della Juve corre lotta e regala una prestazione generosa.
Matuidi 6, corre molto come al solito ma incide poco, fuori per il tornado D. Costa nel II tempo.
Alex Sandro 6,5 preciso e puntuale nei suoi interventi anche se perde qualche pallone ‘stupido’ di troppo non da lui.
Marchisio 6, la sufficienza è dovuta alla vittoria della sua squadra, ma nel primo tempo sbaglia troppi lanci, nella ripresa si riscatta ma sbaglia parecchi appoggi, il ‘principino’ accusa il suo impiego troppo altalenante e le parecchie panchine, da rivedere.
Khedira 7, il solito diesel che fatica a carburare, entra in partita definitavamente nella ripresa pericoloso con i suoi inserimenti e decisivo nel siglare il 2-1
Dybala 7, nel primo tempo è confusionario, anche nel II non incide molto, poi D. Costa gli serve il cioccolatino del 3-1 e si vede la sua svolta anche ‘psicologica’ riprende a giocare come sa dopo il GOL.
Higuain 6.5, un po’ statico l’altro argentino, si rende pericoloso nel I tempo ma viene spesso anticipato, tuttavia lotta e combatte senza tirarsi indietro e offre il suo contributo.
D. Costa 10, la perfezione esiste, difficile da eguagliare lui la raggiunge e conquista, a nostro avviso, una partita memorabile entra e spacca la partita, fa la differenza le sue accelerazioni, i suoi cross, sono rasoiate che fanno sanguinare la difesa del Bologna, partita maiuscola non perde un pallone, inutili i raddoppi e le marcature talvolta triple su di lui che scappa sempre via e salta tuti come birilli, due assist, ciliegina sulla torta la rabona che sfiora il palo, da spellarsi le mani o da orgasmo, fate voi.
Bologna
Mirane 5 sull’autogol non può nulla sul secondo sbaglia l’uscita, sul III gol non ha colpe non da l’impressione di trasmettere sicurzza i suoi compagni, alla difesa in primis.
Mbaye 5 soffre Cuadrado e sbaglia l’intervento sul II gol di Khedira da rivedere sicuramente
Romagnoli 5,5 marca bene Higuain e tiene d’occhio gli inserimenti di Dybala ne lI tempo, ma affonda sotto i colpi di D. Costa nella ripresa
De Maio 5,5 partita ordinata capitola anche lui nella ripresa sotto il ciclone D. Costa spazzato via neanche i raddoppi e le triplicazioni nella marcatura sortiscono effetto alcuno nei confronti dello scatenato brasiliano
Krafth 5,5 soffre dalle sue parti gli inserimetni di Cuadrado e Kedhira prova a bucare Buffon senza fortuna
Poli 6 combatte ma subisce la superiorità tecnica dei padroni di casa, nel II tempo affonda con tutta la squadra
Crisetig 5 partita anonima
Nagy 5,5 prova ad incidere ma senza fortuna
Keita 6, corre e si batte in mezzo al campo ma non offre spunti degni di nota, salviamo l’impegno
Verdi 7,5 il migliore dei suoi, corre imposta va al tiro recupera palloni da solo, ma predica nel deserto, freddo dagli undici metri nella trasformazione non si poteva chiedere di più esce stremato e si sente la mancanza del migliore in campo dei suoi.







