Il Napoli non riesce a cambiare marcia

Se la passata stagione del Napoli avrebbe potuto essere considerata di assestamento, quest’anno Ancelotti ed i suoi ragazzi dovranno inevitabilmente mostrare ciò di cui sono capaci. La squadra già competitiva dell’anno scorso è stata ulteriormente rinforzata e sono in molti a ritenere che per i partenopei questa possa essere la volta buona per puntare allo scudetto. Dopo le prime cinque partite di campionato, tuttavia, sono già sei i punti che separano il Napoli dalla testa della classifica e da questo momento in poi gli azzurri non potranno più concedersi passi falsi.

Un nuovo inizio

Quella passata, per i partenopei, era stata una stagione di transizione, inevitabilmente segnata dal divorzio con Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, che come raccontato da Il Corriere dello Sport era da tempo in rotta con il presidente De Laurentiis, aveva deciso di cambiare aria e la scelta su chi dovesse sostituirlo era ricaduta su Carlo Ancelotti. Nonostante la sua straordinaria esperienza, il tecnico emiliano ha faticato non poco ad ambientarsi nel nuovo contesto ma, in fin dei conti, si è reso protagonista di una stagione positiva, condita dal secondo posto in campionato e da un buon percorso nelle coppe europee, prima in Champions League e poi in Europa League. Quest’anno, pertanto, dopo la fase di ambientamento della passata stagione, le aspettative sul Napoli sono altissime e non è un caso che, nonostante i soli nove punti conquistati nelle prime cinque giornate di campionato, i partenopei siano secondo le quote di calcio oggi sul sito Betfair ancora tra i principali candidati per la vittoria dello scudetto. La favorita assoluta per quello che sarebbe il suo nono titolo consecutivo resta la Juventus, ma Inter e Napoli sembrano aver accorciato il divario tecnico che li separava dai bianconeri e faranno di tutto per interrompere il dominio della Vecchia Signora.

I partenopei faticano a trovare continuità

Se è vero che cinque gare di campionato sono ancora troppo poche per tirare le somme, è altrettanto vero che cinque partite sono sufficienti per comprendere ciò che funziona e ciò che ancora non funziona in casa partenopea. Gli arrivi di Lozano, Manōlas, Elmas, Llorente e Di Lorenzo hanno regalato ad Ancelotti nuove soluzioni offensive ma, al contempo, sembrano aver stravolto gli ormai cristallizzati equilibri all’interno dello spogliatoio azzurro. Il Napoli continua infatti ad alternare prestazioni entusiasmanti e memorabili, come quella che in Champions League ha portato alla vittoria per 2-0 ai danni del Liverpool, ad altre poco convincenti e poco edificanti. Come raccontato anche dalle immagini di Sky Sport, dopo la sconfitta contro la Juventus alla seconda di giornata di campionato, nell’ultimo turno infrasettimanale i partenopei sono stati battuti anche dalla sorpresa Cagliari che, seppur priva di Pavoletti e Nainggolan, ha saputo domare l’attacco azzurro senza particolari difficoltà. Il reparto difensivo è quello che sta dando le maggiori preoccupazioni a Carletto Ancelotti che, sebbene continui ad ostentare un certo ottimismo, non comprende perché i suoi ragazzi non riescano ancora a trovare la necessaria continuità di risultati.

 

Il campionato è appena iniziato ma il Napoli si ritrova già a dover inseguire Inter e Juventus. Ancelotti dovrà essere bravo a dare tranquillità ad un gruppo che spesso si è dimostrato troppo emotivo, nella speranza che i suoi ragazzi possano riuscire a compiere il salto di qualità dal punto di vista mentale, ancor prima che tecnico.