Il Napoli ufficializza la cessione di Milik

Castel Volturno – Il Napoli ha ufficializzato la cessione dell’attaccante polacco Arkadiusz Milik all’ Olimpique Marsiglia, cessione con la formula del prestito con possiblità poi di riscattare il giocatore da parte del club francese di Ligue 1.

Il giocatore nazionale polacco era stato messo praticamente fuori squadra e da un po’ non veniva più schierato finendo quasi nel dimenticatoio.

Ora il club partenopeo cerca di monetizzare, dalla cessione del bomber arrivano subito 8 milioni cash più altri cinque nel caso venga riscattato,più eventuali bonus.

L’operazione di mercato con il Napoli dunque è di fatto chiusa, con il club azzurro che avrebbe anche strappato una percentuale sulla cessione futura del polacco.

Si attende solo la presentazione in terra francese.

Il calciatore ha voluto comunque salutare la squadra ed i tifosi con un video queste le sue ultime parole prima di lasciare la città all’ombra del Vesuvio “Sono arrivato a Napoli nell’estate del 2016, più di quattro anni fa, non dimenticherò mai l’impatto con la città. Napoli fa questo effetto, ti accoglie, ti abbraccia, ti fa sentire a casa, come mi sempre sentito sentito io. Ci sono state volte in cui ho pianto in questi quattro splendidi anni: di dolore quando mi sono infortunato, di tristezza quando siamo andati così vicini allo scudetto il secondo anno, di gioia dopo il rigore segnato quest’anno in finale di Coppa Italia. Ma per tutto il tempo, anche durante i momenti più difficili, c’è stata solo una certezza: il calore e l’affetto del popolo napoletano. Mi avete applaudito, avete imparato il mio nome, mi avete aspettato quando mi sono fatto male, mi avete criticato quando ho sbagliato in campo; ma voi eravate sempre con me. Adesso vado ma mi porto via un pezzo di voi, lo metto in valigia, da lontano o da vicino non mancherà mai il rispetto per questi colori e per questa città. Vado via come sono arrivato, col sorriso, perché so quello che ho dato e quello che questa città mi ha dato. Un abbraccio a tutti voi, state buono guagliù”.