CASERTA – Varie amministrazioni comunali casertane non si curano e non si sono curate, quindi per molto tempo, di varie zone limitrofe della città. Oggi ci interessiamo di una zona in particolare che sta assistendo a troppi scempi delinquenziali.
Stiamo parlando del Parco Primavera, un quartiere popolare della Frazione Tuoro del
Comune di Caserta, da giugno 2016 amministrato dal Sindaco Avv. Carlo Marino. Questo parco popolare ha una caratteristica paesaggistica inconfondibile , ma in ogni caso non valorizzata.
Imboccando da via Marchesiello il primo ingresso per le palazzine, in via Abbagnano, è possibile sballottare su è giù con gli ammortizzatori di una macchina grazie ai vari dossi causati dalle lunghe e distruttive radici dei pini che, oramai, hanno modificato l’integrità del manto stradale.
Dopo aver percorso questo tratto di strada è possibile svoltare alla prima traversa a sinistra che conduce in un vialetto abitato alquanto macabro siccome, quello che una volta appariva come un funzionalissimo campo da calcio al coperto oggi è un funzionalissimo acchiappa ratti, serpenti, sterpaglie, immondizia e perché no i fulmini.
Tornando indietro sulla famosa strada ondulata e percorrendola inoltrandosi nel parco primavera è possibile raggiungere a sinistra la Scuola Elementare 5° circolo e a pochi metri dai cancelli, proseguendo dritto la strada, un ammirevole area riempita di immondizia, ma non di semplice immondizia urbana, bensì di rifiuti di ogni genere, dalla vernice agli elettrodomestici.
Sempre in quell’area, esattamente nella palestra della scuola elementare, fino a qualche mese fa vi era la Protezione Civile Comunale che in una tranquilla sera finì in fiamme lasciando il comune senza i Volontari del soccorso e senza i loro mezzi per lo stesso fine.
Ad oggi tutta l’area del parco primavera, tutta area di competenza amministrativa del comune, è un “raccoglitore” di immondizie e danni ai servizi pubblici.
Gli abitanti da anni, pare più di 20, reclamano invano alle diverse amministrazione susseguitesi nel tempo. Ma oggi il Sindaco Carlo Marino cosa risponde a questi suoi concittadini?
Nel frattempo la vita continua ma i tanti giovani che per anni hanno usufruito del capannone sportivo dal 2012 si ritrovano senza perché qualcuno di sua iniziativa ha pensato di squartare il tessuto che faceva da grande tettoia, come un vero campo sportivo, portando con se anche vari materiali che, a quanto pare, sono facilmente rivendibili al mercato nero.