IL PRANZO DELLA SOLIDARIETÀ. Sopratutto a Natale Caserta è più vicina ai bisognosi

di Alessandro Fedele

CASERTA – Da piccoli gesti – dice il detto – si riconosce la grandezza delle persone. Oggi Caserta lo ha palesato ancor più donando a 300 famiglie meno abbienti un pasto caldo natalizio in compagnia del Vescovo e del Sindaco accompagnati dall’Assessore Maddalena Corvino delegata alle politiche sociali e dal Consigliere Comunale Pasquale Antonucci, delegato alla Protezione Civile.

Questo è l’ottavo anno che l’OSA (Opera Sant’Anna) organizza il Pranzo Solidale aiutati da centinaia di volontari e volontarie sempre pronti ad aiutare il prossimo. Racconta don Giovanni Gionti, Presidente OSA, che ogni settimana vengono distribuiti pasti a chi ne ha d’avvero bisogno. L’operato di questi uomini avviene di notte e di giorno, con il freddo o con il caldo e se prima riuscivano a distribuire i pasti solo di Mercoledì e Venerdì, dalla prossima settimana anche il Lunedì sarà un giorno speciale per far tornare il sorriso anche a chi di gioia non più tanta ne ha.

É d’obbligo ringraziare chi sostiene attivamente l’OSA e chi ha iniziato a sostenerla già da questa mattina alle 8:00.

Se non fosse stato per: “Locanda Battisti”, “O’ Tianiello”, “Caprese”, “Barbeq”, “Ciboso”, “I Masanielli”, “Garofalo Raffaele”, “Massa”, “Profumo di Pane”, “Bristo Forno”, “Las Vegas”, “Pesos”, “Bellezza Tonino”, “Benefico”, “Cirillo”, “D’Addio Peppe”, “Le Famiglie Leggiero”, “Coldiretti”, “Enzo Maddaloni”, “Ghiottone”, “Le Bifore”, “Bar di Via Napoli”, “Franco Montesano” e “Assia” oggi non si sarebbe potuto realizzare il lungo ed elaborato menù degli chef.

Ecco il menù.  ANTIPASTO: mozzarella, pizza a libretto, insalata di pesce, tocchetto di pizza con le scarole; PRIMO PIATTO: lasagna; SECONDO PIATTO: hamburger con patate al forno; CONTORNO: frutta; DOLCE: tronchetto natalizio, caprese, torta.

Chiaramente i bambini non potevano mancare al banchetto e perciò non poteva mancare l’animazione dei clown: Giorgia Maria D’Isa, Simona Barbanti e Antonio Elia dell’organizzazione teatrale “La Mansarda”. Il loro intento è stato chiaro: “portare gioia a chi di gioia ne ha bisogno”.

Poi, per rimanere sull’argomento ‘bambini’, anche tra i cento volontari dell’OSA vi erano dei giovanissimi dai 10 anni in su. Ovidio e Pietro, che abbiamo intervistato, di soli 11anni, che ci hanno detto di essere convinti e sicuri di ciò che stavano facendo e ci hanno infatti dimostrato di aver ben compreso quale fosse l’iniziativa della mattinata.

Alle 12:00 in punto anche il vescovo siede al grande banchetto della solidarietà e lancia il suo messaggio di vicinanza, parole che a sentirle sembrerebbero quelle di una mamma o un papà al proprio figliolo. “Un augurio di Ogni bene – dice Mons. Giovanni D’Alise – Dobbiamo stare insieme almeno una volta l’anno, ma non solo con alcuni, bensì con tutti. Bisogna mettere in evidenza che questa Parrocchia (Sant’Anna Caserta) fornisce sempre il pranzo e oggi si apre per un segno molto più forte: aprire le parrocchie per condividere”.

Seguono a queste anche le parole del Sindaco di Caserta Carlo Marino, il quale parla dell’argomento dal punto di vista politico: “mettere al centro della vita amministrativa di una città prima di tutto i meno abbienti – come disse durante la campagna elettorale – poi, dopo esserci presi cura della soddisfazione di questi cittadini, potremo iniziare ad aggiornare il territorio con le tanto ricercate infrastrutture”.

 

 

 

 

 

Così è avvenuta una giornata nel vero spirito natalizio, con gesti non più di speranza ma di attiva partecipazione e infatti Caserta questa volta più che mai ha risposto.

Anche altri enti di volontariato sono intervenuti, tra questi la Protezione Civile di Caserta coordinata da Giovanni Dello Stritto.

— foto by Rosaria Roviello —