All’indomani degli esiti definitivi del voto uscito dalle urne per il Parlamento europeo il vero e più grande sconfitto è Forza Italia ed il suo leader carismatico, Silvio Berlusconi. Anche in Provincia di Caserta gli azzurri scontano l’insoddisfazione del suo elettorato stufo di vedere il Partito ricordarsi di loro solo alla vigilia delle elezioni a qualsiasi livello e di essere sempre stato sfilacciato al suo interno e di “dare fiato a vecchi imbonitori che non vogliono lasciare il loro presunto ruolo di leadership sui territori casertani.
Non c’è, insomma, un reale rinnovamento della classe politica verso i giovani e le donne, con un reale dialogo con la “base”, con i “cittadini” coloro che in definitiva dovrebbero poi dare loro il voto. L’unico, forse, a tenere per i capelli Forza Italia in provincia è proprio il Presidente della Provincia Giorgio Magliocca, ma c’è bisogno che si faccia carico di “rivoluzionare realmente FI dal suo interno” e non provare a mettere un pannicello caldo ad una caduta libera.
“È vero che Forza Italia ha mancato l’obiettivo della percentuale a doppia cifra” – ha affermato Giorgio Magliocca – “ma è altrettanto vero che resta intatta la sua possibilità̀ di risalire la china. A patto, però, che assuma impegni chiari su temi decisivi che non possono essere affrontati con baldanzosa superficialità̀ né – peggio – trovare in noi supina acquiescenza. A cominciare dall’autonomia del Nord, alla quale chi è del Sud e di Forza Italia non può̀ che opporre un chiaro e deciso “no”. Non dimentichiamo che tale riforma è figlia della sinistra, prima quella di D’Alema e poi quella di Gentiloni. L’approvino quindi gli onorevoli del Pd o dei CinqueStelle” – ha aggiunto – “che l’hanno accolta nel contratto di governo, o gli apprendisti leghisti meridionali, che non sanno quello che fanno.
Ma noi non possiamo avallare un obiettivo che renderà̀ l’Italia ancor più̀ divisa, i suoi cittadini ancor più̀ discriminati, i ricchi più̀ ricchi e i poveri più̀ poveri. Difendere il Sud e l’unità nazionale è una responsabilità̀ che non possiamo disattendere né delegare, tanto più̀ dopo il voto di domenica che ha certificato che solo nel Mezzogiorno la percentuale elettorale di Forza Italia è a doppia cifra. Altrove, i voti “azzurri” sono stati in gran parte assorbiti da Salvini. A conferma che in politica conquista consenso solo chi ha senso e che di contiguità̀, invece, si muore”.