Il secondo anno senza processione di S. Anna . Cosa vuol dire per Caserta?

Caserta. Sant’Anna, protettrice delle partorienti, è per Caserta un simbolo sacro ed il suo Santuario è da sempre un punto di riferimento per tutti i cittadini.

A seguito delle disposizioni dell’emergenza covid si apprende dell’assenza della processione che ogni anno vedeva protagonista la celebre statua della Santa condotta per le vie della città sulle spalle degli accollatori seguita dalla festosa banda musicale e numerosi credenti uniti nella fede.
Questa parata ha sempre avuto un significato importante sia dal punto di vista teologico, sia liturgico e sia antropologico.
Scopriamolo insieme.
Nella processione il rapporto tra Liturgia e pietà popolare acquisisce infatti molto rilievo.
La Chiesa ispirandosi alla Bibbia ha istituito processioni liturgiche di varia tipologia: la pietà popolare ha poi dato largo spazio alle processioni votive.
Esse sono state introdotte per onorare i santi patroni e prevedono la sfilata delle reliquie o una statua per le vie della città.
Per la sfera teologica la processione è una testimonianza di fede che va ricondotta religiosamente al popolo di Dio in cammino verso la Gerusalemme celeste.
Il significato liturgico è valorizzato attraverso questo importante cammino che è associato alla speranza e alla fede della comunità che si dirige verso un mondo migliore,il mondo celeste.
Il significato antropologico vede protagonista la comunità che si riunisce in un unico obiettivo e rafforza il proprio credo con la speranza e l’amore per la Santa Patrona.
Questa manifestazione non è solo un momento di festa ma soprattutto una dimostrazione di solidarietà e vicinanza per l’intera comunità.
Questo secondo anno senza l’ importante momento di condivisione rappresenta per Caserta l’allontanamento da una bella tradizione che dava modo a tutta la cittadinanza di sentirsi coinvolta ed abbracciata dalla protezione della Santa Patrona per le sue strade.
Anche dal punto di vista folkloristico la festa che accompagnava tale ricorrenza e si svolgeva nella piazza antistante il Santuario aveva valore di aggregazione della comunità.
Quest’anno, come l’anno scorso, i festeggiamenti avranno esclusivamente valore liturgico e di raccoglimento attraverso le liturgie e le celebrazioni valorizzando esclusivamente il raccoglimento e la preghiera.
Si confida per l’anno prossimo di poter rivivere insieme il tradizionale appuntamento con la sacra processione