Il segretario del Pd Matteo Renzi dal teatro Sannazaro di Napoli: “Il Pd in campo per essere il primo partito e il primo gruppo parlamentare”

“Anche i sondaggi peggiori ci danno come primo gruppo parlamentare. Per questo è fondamentale che mei prossimi giorni facciamo insieme questa battaglia”.
Così Matteo Renzi ha esordito nell’intervento, trasmesso in diretta Facebook, dal teatro Sannazzaro di Napoli  durante la visita di ieri 17 febbraio 2018 nella citta’ partenopea.

Le promesse irrealizzabili degli altri
“E’ importante che ciascuno di noi riesca a parlare di politica in modo chiaro, semplice, senza promesse mirabolanti”, ha aggiunto il segretario dem, andando subito all’attacco delle proposte simbolo degli altri schieramenti, a partire dalla flat tax proposta da Salvini e Berlusconi che per Renzi è una misura “che abbassa le tasse ai milionari e per farlo deve togliere agli altri”.

Insomma per il leader del Pd la destra è disposta a “raschiare il fondo del barile” pur di “far pagare di meno qualche milionario”.
“Credere alla flat tax – ha detto – è come credere a Babbo Natale”.

Mentre a proposito del reddito di cittadinanza, la proposta simbolo del M5S, il leader dei democratico ha rimarcato come si tratti di una misura che invece che incentivare il lavoro, è “un incentivo a stare a casa”.
“Fuori da noi – è la conclusione tratta da Renzi – c’è il festival delle promesse sgangherate e della lontananza dalla realtà”.

Per Renzi il Pd è in piena corsa
“In questi ultimi 15 giorni – ha insistito – il Pd se la può giocare, può essere il primo partito e il primo gruppo parlamentare, dando al Paese una prospettiva di crescita”.

Per il leader del Pd “una partita cruciale che si può vincere se si torna alla vecchia maniera, a parlare con le persone”.

Le proposte del Partito democratico
Ma un’altro pezzo fondamentale degli ultimi 15 giorni di campagna elettorale sarò per Renzi riuscire a parlare delle misure efficaci messe in campo dai Governi di centrosinistra, insieme alle proposte concrete che il Pd ha messo a punto per la prossima legislatura.

“Ieri ho incontrato una docente – ha raccontato – che mi ha detto di difendere poco la buona scuola. E’ vero, abbiamo fatto cose positive e certo qualche errore, ma il punto è che noi qualcosa abbiamo fatto per mettere al centro il capitale umano”.

E aprendo dunque la parentesi dedicata al programma elettorale, Renzi ha ricordato alla platea la proposta di aprire a Napoli uno Human Tecnopole sull’innovazione tecnologica, sulla scia di quanto già fatto a Milano per il dopo Expo.

“A chi dice che non abbiamo ridotto le tasse – ha proseguito – rispondo ricordando l’Imu sulla prima casa, gli 80 euro, l’Irap sul costo del lavoro, l’Ires, le tasse agricole, il canone Rai”.
“Vogliamo continuare così – ha fatto sapere il segretario del Pd -, a partire dalle famiglie. Siamo partiti da -2% di pil e oggi siamo a +1,5, e la disoccupazione è calata. Non sono soddisfatto, ma dobbiamo andare avanti, mettendo in moto la fiducia in questo Paese”.

Sicurezza e immigrazione
Passando al tema delle sicurezza e dell’immigrazione, Renzi ha detto: “Sono mesi che gli altri ci prendono in giro, ma quelli in camicia verde sono quelli che hanno bloccato il turn over e i contratti delle forze dell’ordine, sono quelli che hanno tagliato sulla sicurezza, sono quelli che sparano a Macerata”.

“Non mi interessa chi ha ucciso Pamela a Macerata e Jessica a Milano – ha aggiunto -, mi interessa che l’omicida paghi fino all’ultimo giorno. Non do la colpa a Salvini, ma a Macerata hanno sparato sulla sede del Pd, e mi sarei aspettato qualche parola di solidarietà”.

“Noi siamo con Minniti – ha scladato la platea il segretario dem -, siamo per più cooperazione internazionale, siamo per dividere le responsabilità con l’Europa. Sono orgoglioso di aver salvato migliaia di vite nel Mediterraneo”.

“La nostra misura shock – ha sottolineato il leader dei democratici – è la nostra concretezza. Dobbiamo presentare a tutti gli italiani i nostri 100 punti, sono il tentativo di parlare di cose concrete”.

E passando a parlare di Sud: “Su Bagnoli abbiamo finalmente sbloccato il progetto, abbiamo bonificato la Terra dei fuochi, fatto interventi per la grande filiera dei musei, abbiamo finanziato progetti per il sud con soldi veri”.

La partita con gli M5S
E a proposto dello scandalo Rimborsopoli che ha coinvolto il Movimento 5 stelle: “Chi è più credibile, chi ha restituito con un bonifico, o chi ha eliminato il finanziamento pubblico? Quello è il partito degli ex onesti. Sicuramente anche lì la maggior parte delle persone è oneste, ma questo vale anche per noi”

“La partita con i 5 stelle si gioca su vaccini, sui grandi eventi , sulla competenza, su un’idea di futuro”.

Il Pd ha un grande chance, smettere di parlarsi addosso e andare casa per casa. Nei prossimi 15 giorni dobbiamo puntare soprattutto sul lavoro. Un milione di posti in più non basta: dobbiamo dare più incentivi e inserire un salario minimo orario. Per creare lavoro dobbiamo abbattere sia tasse che lottare contro l’evasione.

Su questi temi nessuno vuole fare un dibattito. Il dibattito pubblico prima delle elezioni non è una concessione ma un atto di trasparenza e di coraggio.

La “remuntada” possibile
“Ci manca poco per portare al Pd alcuni collegi – ha concluso Renzi -. Da soli non si va da nessuna parte, la partita ci riguarda tutti, prendiamo questi 15 giorni sul serio e andiamo a parlare con tutti. Il Pd è l’unico argine agli estremisti, quelli in camicia verde e quelli che stanno sul blog. E’ una “remuntada” che possiamo fare”.