Il sindaco Giovanni Ferrara: «Lo stato di agitazione mira a destabilizzare la nostra Amministrazione»

SAN FELICE A CANCELLO – In merito alle dichiarazioni rilasciate dalle sigle sindacali riguardanti il servizio di igiene urbana, il sindaco di San felice a Cancello, Giovanni Ferrara, rende noto quanto segue: “E’ necessario chiarire che dopo l’anticipazione di cassa con cui sono stati pagati gli stipendi di febbraio e marzo, anche lo stipendio di aprile è stato corrisposto agli operatori della Buttol attivi sul territorio di San Felice a Cancello. Lo stato di agitazione è pretestuoso e raffigura il chiaro tentativo di destabilizzare l’amministrazione che si è da poco insediata. Ogni passaggio di questa vicenda sarà reso noto alla Prefettura di Caserta. Noi non ci piegheremo alla logica del ricatto. Non raccogliere i rifiuti della differenziata significa abbassare la percentuale di raccolta differenziata con le prevedibili conseguenze sui costi. Il paese è tuttora invaso dai rifiuti, ci sono inadempienze gravi in merito allo spazzamento che viene effettuato con un macchinario obsoleto e guerre intestine alla Buttol che devono risolvere da soli, se i quadri dirigenziali hanno percepito più del dovuto e niente è stato restituito non è un nostro problema, a noi interessa che si rispetti il capitolato d’appalto. Se gli operatori del cantiere di San Felice a Cancello non sono contenti di lavorare sul nostro territorio che andassero altrove, ci sono centinaia di disoccupati che possono rimpiazzarli”.  Stamani si è riunita la giunta e con atto deliberativo ha approvato la collaborazione, in forma assolutamente gratuita, e nell’ambito delle proprie competenze, che tanti cittadini volontari hanno espresso di voler mettere a disposizione dei funzionari del comune.