Il Tribunale del Riesame afferma l’estraneità di Nunzio Sferragatta ai fatti di Rapallo

Il Tribunale del Riesame di Genova ha messo un tassello importante nella vicenda che ha coinvolto l’imprenditore e consigliere comunale Nunzio Sferragatta, amministratore unico della Getram, azienda che è stata coinvolta nella vicenda del trasporto degli yacht  distrutti da una mareggiata nel 2018 nel porto di Rapallo e che lo aveva portato alla ribalta della cronaca giudiziaria degli ultimi mesi. Intanto va precisato che a Sferragatta sono stai sbloccati i 16.000 €, unico sequestro che aveva temporaneamente subito. L’azienda aveva comunque continuato a lavorare regolarmente.

Nelle 18 pagine dell’ordinanza del Tribunale del Riesame viene analizzata la vicenda fin dal principio. Fondamentale è stata la lettura complessiva delle intercettazioni telefoniche tra Saverio Sferragatta, padre di Nunzio, e il Capasso.

Si palesa nelle loro conversazioni che la Getram fosse totalmente all’oscuro delle condotte degli organizzatori delle attività illecite relative allo smaltimento dei rifiuti costituiti dai natanti danneggiati dalla mareggiata del 2018. Dalle parole di Saverio Sferragatta si comprende chiaramente la competenza nella gestione di questo trasporto e la richiesta di effettuare un trasporto nel rispetto della norma. Richiesta che viene trattata con superficialità dal Capasso, creando poi il problema alla Getram.

In sintesi, l’imprenditore maddalonese era totalmente ignaro delle attività di Capasso: infatti, a poche ore di distanza dal sequestro del mezzo, la

Getram costituì subito in mora Capasso, per mancata informazione circa la natura di rifiuto del materiale trasportato e di cui Sferragatta non era a conoscenza. Tuttavia, la Getram era perfettamente abilitata ad eseguire quel trasporto: da ciò, l’assenza di causale a concorrere nel reato da altri commesso.