Immigrazione clandestina, sette arrestati, in manette anche un poliziotto in servizio

C’erano anche un ex ispettore della Polizia di Stato e un poliziotto ancora in servizio tra i membri dell’associazione a delinquere finalizzata a favorire l’immigrazione clandestina sgominata dalla Guardia di Finanza di Napoli, giovedì 24 maggio 2019.

C’erano anche un ex ispettore della Polizia di Stato e un poliziotto ancora in servizio tra i membri dell’associazione a delinquere finalizzata a favorire l’immigrazione clandestina sgominata dalla Guardia di Finanza di Napoli, giovedì 24 maggio 2019, nell’ambito di indagini della Dda partenopea.

Sette gli arresti. Ad alcuni indagati si contesta anche il reato di corruzione di pubblici ufficiali. Le verifiche sono iniziate a seguito di rimesse di denaro inviate ad un cittadino algerino che sarebbe stato vicino ad Abdelhamid Abaaoud, sospettato di essere uno degli organizzatori delle azioni terroristiche perpetrate a Parigi il 13 novembre 2015 e ucciso in un’operazione della polizia francese.

“Ne abbiamo fatto entrare a migliaia“. Questa una delle intercettazioni fatte nel corso dell’indagine contro la banda di cui facevano parte poliziotti e cittadini extracomunitari. Sono state compiute numerose perquisizioni durante le quali è stata anche trovata una agendina nella quale era annotato un tariffario. Secondo l’accusa, vi erano indicate le cifre che i poliziotti percepivano da alcuni immigrati facenti parte dell’organizzazione che, suddivisi per nazionalità (tunisina, algerina eccetera), raccoglievano le richieste e poi corrompevano gli agenti per ottenere autorizzazioni.

Gli importi di denaro nel “tariffario” erano compresi tra i 50 euro richiesti per una semplice informazione sullo stato della pratica e i 3mila euro circa necessari per “aggiustare” il conseguimento dei permessi di soggiorno.