di redazione
Altri problemi nei confronti della ditta che si occupa della raccolta rifiuti ossia la Ecocar S.r.l., tra le città di Caserta e Marcianise e che nei mesi scorsi era stata già raggiunta da un’interdittiva antimafia. La Dia di Catania ha arrestato il patron Antonio Deodati, imprenditore romano, socio fino al 2 marzo 2017 della EcoCar.S.r.l. affidataria con Senesi S.p.a. del servizio di raccolta, spazzamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti del Comune di Catania, dal 16 maggio 2017 e vicepresidente del consorzio Seneco.
Nell’inchiesta partita dalla Sicilia è rimasto coinvolto anche il cugino Francesco Deodati, che era l’amministratore unico della EcoCar, che è stato raggiunto dal provvedimento di arresto ed interdizione per 12 mesi, dall’esercizio di uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, nello specifico, l’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell’imprenditore”. Ai soggetti entrambi (colpiti da provvedimenti cautelari insieme ad altre 4 persone) vengono contestati i reati di turbata libertà degli incanti e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio”.
Nel mirino dell’inchiesta partita nel 2015 lo svolgimento irregolare della procedura ad evidenza pubblica indetta dal comune di Catania ed avente ad oggetto, per l’anno 2017 – del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati e altri servizi di igiene pubblica che hanno portato al coinvolgimento dei soggetti all’interno dell’azienda addetta al trasporto ed alla raccolta dei rifiuti.