Inaugurazione ufficiale dell’hub vaccinale alla caserma Magrone. All’interno video del taglio del nastro, interviste, foto e dichiarazioni delle istituzioni

1200 vaccini al giorno, ma si conta di arrivare a 2000

Maddaloni. Stamattina alle ore 11.00 c’è stato il taglio del nastro che ha inaugurato in maniera ufficiale il centro vaccinale di Maddaloni, allocato nella caserma Magrone dal 1° giugno. Un centro che al momento conta 12 postazioni, organizzato con un’efficienza ineguagliabile. Un lavoro di squadra, una sinergia tra ASL e militari e amministrazione comunale già sperimentata con successo a Caserta alla caserma Ferrari – Orsi. Un centro vaccinale già a pieno regime, con personale medico – sanitario giovane e preparato. La somministrazione dei vaccini inizia di buon mattino e prosegue fino a tarda serata, tanto che si sta per raggiungere il record dei 10.000 vaccini inoculati a Maddaloni.
A fare gli onori di casa il brigadier generale Francesco RICCARDI comandante della scuola di Commissariato che ha dato il benvenuto agle istituzioni presenti, sottolineando nel suo intervento, la forza di questa unione che ci sta portando fuori da questa pandemia. ” La collaborazione tra le istituzioni rimane la carta vincente” – sottolinea con compiacimento S.E.dott. Raffaele RUBERTO, Prefetto di Caserta, che approfitta per ringraziare tutti gli attori coinvolti. Il sindaco Andrea DE FILIPPO ha ricordato come Maddaloni sia stata in prima linea al primo momento con il covid hospital, il centro tamponi e ora questo hub vaccinale. Con grande orgoglio afferma, a ragione, che la città che rappresenta è stato un vero e proprio avamposto nella lotta al covid e ora attende solo di ritornare ad una normalità anche sotto l’aspetto di assistenza sanitaria oltre il covid per i cittadini del distretto sanitario di pertinenza. In rappresentanza della Regione ha portato i saluti ed i complimenti per l’ottimo lavoro svolto il Presidente del Consiglio Regionale della Campania l’on. Gennaro OLIVIERO. L’intervento del direttore generale dell’ASL dott. Ferdinando RUSSO ha elogiato il personale sanitario, affermando con orgoglio che il modello Caserta è stato esportato anche nel nord Italia. Sulla questione ospedale, che tanto sta a cuore ai maddalonesi e non solo, visto che serviva un ampio bacino d’utenza afferente anche dalla valle di Suessola e dai comuni limitrofi, ha sottolineato che i lavori di ristrutturazione fatti e gli adeguamenti dei reparti per accogliere oggi i pazienti covid, domani potrebbero tornare utili per la cura delle malattie infettive, essendoci già una predisposizione delle stanze a pressione negativa.
Che il futuro del covid hospital sia la trasformazione in un piccolo Cotugno? Un’ipotesi bizzarra, vista la necessità di avere un pronto soccorso e reparti sia per la medicina generale ma anche quella d’urgenza, vista già la presenza di una terapia intensiva, nonché la seria necessità del ritorno degli ambulatori specialistici come la dermatologia, l’oculistica e tanti altri preesistenti. Staremo a vedere gli sviluppi.
Nel parterre degli ospiti l’assessore regionale Nicola CAPUTO, il consigliere regionale Vincenzo SANTANGELO, i consiglieri provinciali Angelo CAMPOLATTANO e Nunzio SFERRAGATTA, il sindaco di Valle di Maddaloni Francesco BUZZO, un nutrito gruppo di consiglieri comunali, il Dirigente del Commissariato di Polizia di maddaloni dott. Aldo Mannarelli, esponenti delle forze dell’ordine. Grande assente l’on. Antonio Del Monaco, deputato del M5S e uno dei primi ad attivarsi per il trasferimento del centro vaccinale dal covid hospital alla caserma Magrone.