INCENDIO ALLO STABILIMENTO DI MARCIANISE, VALORI ABNORMI DI DIOSSINA

DI GIANCLAUDIO DE ZOTTIS

 

MARCIANISE – dopo l’incendio avvenuto alla ‘Lea’, lo stabilimento di stoccaggio di rifiuti, si è avuto un danno enorme, infatti  aseguito del rogo secondo alcune rilevazioni dell’ARPAC ci sarebbero state percentuali sprgionate moto alte di diossina superiori di circa 160 volte i limiti consentiti dalla legge.

I dati sarebebero stati registrati dalle centraline dell’ARPAC nel periodo intercorrente,  dalla metà di ottobre in poi sino  ai primi del mese di novembre c.a., a seguito dell’incendio divampato nell’impianto di cui sopra.

I rilievi sarebbero stati effettuati da un’azienda limitrofa a qualle in cui è avvenuto l’incendio.

Di seguito si riporta uno stralcio del comunicato dell’ARPAC:

E’ stata riscontrata presenza di Benzene oltre i limiti di legge, presso l’ingresso dello stabilimento. “Da detto rapporto – spiega la relazione dell’Arpac –  si evince una significativa concentrazione di benzene pari a 1,42 mg/mc (ovvero 1420 microgrammi/mc), superiore al limite di concentrazione media annuale del benzene pari a 5 microgrammi/mc secondo il D.Lgs. 155/10, unico parametro normato fra quelli determinati.  La raccolta dati è comunque andata avanti nei giorni successivi – spiega Serafino Barbati , il direttore del dipartimento  Provinciale di Caserta dell’Arpac,  –  e nella giornata di oggi dovrebbero arrivare nuovi dati dai nostri laboratori che dopo averli ulteriormente analizzati, renderemo pubblici sul nostro sito”.

Una parte della dislocazione delle arterie territoriali dell’ARPAC avrebbero avvisato le ASL di Caserta, le quali a loro volta avrebbero scritto al Sindaco di Marcianise, A. Velardi al fine di chiedere una eventuale chiusura delle aziende operanti nei dintorni della LEA che si trova nella zona limitrofa di Marcianise.

La risposta di coloro  che ‘gestiscono’ gli impianti non si è fatta attendere, infatti anche per favorire e tutelare i molti lavoratori presenti che effettano servizio per l’imprese, sarebbero stati richiesti ulteriori sopralluoghi da effettuare in loco.