DI REDAZIONE GIANCLAUDIO DE ZOTTIS
CASERTA – incontro con Speranza per Caserta al teatro don bosco per il NO al Biodigestore, con alcuni interventi a corollario della protesta del comitato contro la costruzione dell’impianto.
Interviene il dottor Nicola Santagata, membro del’ARPAC che spiega “è un impianto insalubre che porta un aumento delle tasse personali fatto perchè la Regione Campania deve dotarsi di tale impianto, la produzione dei gas porta dei danni all’apparato respiratorio, con aumento dell’inquinamento atmosferico, ed è un pericolo anche nel caso di esplosione, con l’immissione di biogas che aggravano l’effetto serra“.
Interviene successivamente l’assessore Verdi del Comune di Casagiove che ribadisce la contrarietà dell’ente alla costruzione dell’impianto, in quanto si possono individuare altri luoghi per la localizzazione.
Presente tra gli altri F. Apperti il quale da qualche spiegazione sul ricorso presentato al TAR Campania fatto per violazione del principio di partecipazione e di precauzione, con la costruzione dello stesso in un luogo pericoloso.
Anche l’avv. Centore, difensore del comitato precisa a che punto è l’iter giuridico affermando “nel 2016 la giunta comunale approva il biodigestore individuando come zone Gradilli e Ponteselice dopo la delibera manca il procedimento successivo a norma con l’individuazione di un dirigente della zona di Ponteselice. Bisogna dire che titolare della competenza per la costruzione di tali impianti è la Provinica e non il Comune per tali strutture, con il ricorso presentato anche se al momento bocciato per la presenza di un alto rischio d’impatto ambientale”.