Incontro la grande Appia tenutosi a Maddaloni

di redazione

Maaddaloni – convegno tenutosi a Maddaloni presso il museo archeologico CALATIA: sistemi museali, reti di associazioni, eventi: tante le iniziative per valorizzare territori meno noti in Campania che però, rimangono lontani dagli itinerari turistici e sconosciuti, ignorando la bellezza e la bellezza archeologica, storica, artistica antropologica enogastronomica di paesi e cittadine che hanno molto da raccontare e si candidano a divenire mete turistiche.

Caserta, città di rilievo lungo la via APPIA polo attrattore grazie alla Reggia, legata da una comune matrice culturale a cittadine quali Maddaloni, S. Maria a Vico, S. Maria C.V., Capua, Teano Sessa A. si impone come il punto di partenza di itineratri turistici volti alla rinascita culturale e sociale del cuore pulsante della Terra di Lavoro ricca di risorse  e operosità.

Da ciò l’idea di un progetto di sviluppo locale di impronta turistica, finalizzato alla promozione di tutta l’area in primis al coinvolgimento dell’imprenditoria territoriale per l’adeguamento e l’innovazione delle strutture ricettive e di servizio.

L’Appia con i suoi 2000 anni di storia attorno al quale ci sono i vari poli di interesse può far da collante. Attualmente Maddaloni è in ginocchio come città industriale, l’ambizione è trovare una sintesi tra musei minori e la Reggia.

Secondo l’ex onorevole Pecoraro Scanio “è difficile organizzare e coordinarsi su mille progetti presentati 100 passano ed uno solo dura dai tre, ai cinque sei anni. Addirittura vi racconto un aneddotto che la serie televisiva Spartacus doveva essere girata all’anfiteatro però, al comune pensarono fosse stato uno scherzo rifiutando le “concessioni’, la serie e poi risultata un successo e venduta in tutto il mondo, trasmessa sul canale fox di SKY. Bisogna valorizzare le nostre cose ed il nostro patrimonio”.