Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è un politico italiano, tradizionalmente di centro sinistra. Questo, in sostanza, è quanto potreste leggere ovunque, sul web e su carta, circa la sua storia politica. Però la domanda, oggi, è: De Luca è ancora un politico di centro sinistra? La risposta non è più scontata da un po’ di tempo a questa parte. Gli accadimenti che hanno caratterizzato la sua vita pubblica e politica non combaciano affatto con l’excursus di un uomo di centro sinistra. Affatto. De Luca è coinvolto, direttamente o indirettamente, in numerose inchieste giudiziarie Su di lui è lunghissima l’ombra dei tribunali che provano a vederci lungo su più fronti. L’aeroporto di Pontecagnano, la gestione dei rifiuti campani, il voto di scambio: sono solo alcuni dei filoni d’inchiesta in cui “De Luca” è un cognome che ritorna troppo spesso. A curriculum, per così dire, mancava solo una deriva a destra con tanto di attacco ai nigeriani.
Vincenzo De Luca:”Gli extracomunitari sono un pericolo per la sicurezza italiana, questo il PD non lo capisce”. Dure parole del presidente della Regione Campania alla festa nazionale dell’unità a Ravenna sulle bande criminali formate da immigrati.
De Luca critica aspramente il suo partito accusandolo di essere sordo e indifferente a questa problematica.
Si schiera dalla parte dei cittadini che ormai vivono nel terrore, soprattutto in determinate zone della Campania.
In un evento liturgico per l’emisfero centro-sinistro italiano, De Luca ha espresso un pensiero non esattamente coerente con quello che chiunque si sarebbe aspettato. Analizzando il delicato tema della sicurezza in Italia e, principalmente, in Campania, De Luca ha parlato accusando e mettendo in evidenza delle problematiche sul litorale domizio. Senza mezzi termini. Inoltre, ha lasciato trasparire una certa deriva pressapochista secondo la quale tutte le persone di colore presenti sul suolo Campano provengano dalla Nigeria. «Ci sono zone del paese in cui bande di nigeriani occupano militarmente i territori. Sul Litorale Domitio abbiamo bande che fanno spaccio di droga e prostituzione. Violazioni di leggi e di regole». E non è finita qui.