Jessica , casertana doc , scrive a Giuseppe Conte: ” a Caserta per 30 euro lavori almeno 10 ore al giorno”

Caserta, Riceviamo e pubblichiamo la nota scritta di Jessica diretta al Presidente del M5S Giuseppe Conte.

“Presidè,
Lei ieri è venuto a casa mia.
Caserta l’ accolto e pure io stavo là, in un angolo ad ascoltare.
I comizi elettorali non sono mai stati di mio interesse, ma stavolta, non lo so, volevo vedere.
Caserta è una città alla deriva, lei lo sa?
A Caserta lavoriamo per 30 euro per un minimo di 10 ore al giorno.
I locali ti dicono: lavori dalle 17( e si pur furtunat) a chiusura. Ma Presidè, ” chiusura” che significa?
Glielo spiego io. Significa che sai quando inizi ma non sai quando finisci. Significa che o chiudi alle 23:00 o alle 2:00, sempre 30 euro ti paga.
Il contratto Presidè? Ahahaha e che miraggio!
” Siamo in un momento di difficoltà, signorina, lei deve capire.”
E capiamo. Perché tanto o quei 30 euro o nient.
Il contratto, quando esiste, è a tempo determinato e non ti dà garanzia alcuna.
Il contratto è a tempo indeterminato se sei figlio di o sei hai leccato il culo di.
E chi non è figlio di nessuno, Presidè?
E chi è onesto, che fa?
Non esistono prospettive per noi giovani e lei riesce ad immaginare quanto sia soffocante stare qua ad aspettare di poterla almeno pensare una vita più dignitosa?
Qua i laureati prendono 400 euro al mese Presidè e nun facimm manc a spes.
Da qua se ne vanno tutti.
Io non me ne voglio andá.
Caserta è la terra mia.
Caserta è casa mia.
Io il mio dovere lo faccio: studio, lavoro, pago le tasse.
Voi, tutti voi ai piani alti, fate il vostro.
Rappresentate il popolo?
E datevi una mossa che qua ci è stato tolto già abbastanza.
Se volete venire nelle piazze nostre ad alzare le bandiere , va bene, ma ” alzatevi” pure le maniche delle camicie e faticat.
Ho un sogno: una città migliore, un Paese migliore, una vita dignitosa.
Siamo giovani Presidè,
Il futuro siamo noi.
La prenda come uno sfogo personale da parte di chi si è rotto proprio i coglioni.
Un abbraccio,
Buon lavoro”.