di GESUALDO NAPOLETANO
CASERTA. Tralasciando l’incommentabile partita disputata dalla Pasta Reggia Juvecaserta, che è riuscita a perdere sul proprio parquet( 82-87) contro la Consultinvest Pesaro a causa di una difesa inesistente e di numerosi svarioni offensivi, la dodicesima gara della serie A di pallacanestro rimarrà per sempre nel cuore di tutti i supporters bianconeri e soprattutto negli annali di un basket promotore di occasioni irripetibili. Un’aria di festa, emozione e passione quella che si è respirata stamattina al Palamaggió. Un palazzetto pieno di veri casertani armati di sciarpette, maglie celebrative e striscioni, ha accolto il ritorno “in patria” del mitico Oscar Schmidt. Il magnifico “mao santa” ha rincontrato il coach che per primo credette in lui e lo portò a Caserta, Bogdan Tanjevic, il quale con i suoi insegnamenti riuscì a perfezionare le abilità cestistiche e umane dell’ex ala brasiliana. Di notevole importanza è stata anche la presenza di Gianfranco Maggió, figlio del compianto Cav. Giovanni Maggió, il quale ha voluto in tutti i modi far sentire la sua vicinanza e soprattutto ha voluto ricordare l’uomo che fece costruire il palazzetto dei 100 giorni. Queste le prime parole di un emozionatissimo Oscar:<<Credo che da oggi sarò davvero casertano. Quando sei qui nel mezzo di questo campo, tutto sparisce e vivi l’attenzione che ognuna di queste persone porta con sé. Mi piacerebbe fare qualche canestro e sentire ” ‘O surdato ‘nnammurato”, che è il ricordo più bello che ho della tifoseria. Credo che le emozioni dello sport sono imbattibili e queste persone hanno sempre l’illusione che noi faremo bene. E noi giocatori sappiamo questo! Tutte le volte che entravo in campo davo me stesso>>. Da ricordare che alla fine del primo tempo,l’indimenticabile numero 18, ha ricevuto dal sindaco di Caserta, il dott. Carlo Marino, la cittadinanza onoraria. Oscar da questo momento è un nostro concittadino che porterà sempre con sé l’affetto ricevuto durante gli otto anni trascorsi con la canotta bianconera all’ombra della Reggia vanvitelliana. Fatto sta, che da oggi la squadra dovrà guardare in avanti, tornare a combattere per conquistarsi un posto nelle final eight di Coppa Italia. Lo meritano i giocatori, i tifosi e soprattutto la società attuale che da sempre ha sostenuto, seppur con numerose difficoltà, il cammino della squadra bianconera.