La Casertana non sa più vincere: 0-0 a Catania

La Casertana è fermata sul pari (0-0) da un buon Catania ed ora la classifica si fa complicata e la situazione più buia. La partita non è stata preparata e interpretata bene dai “falchetti”, risultati in balia degli etnei per gran parte di essa. A salvare i rossoblù, il “rosso” al catanese Sturaro (49’) che ha equilibrato il match. Alle formazioni, Cangelosi è costretto dagli infortuni (Montalto, Tavernelli, Casoli e Soprano) a schierare un inedito 3-5-2 con attaccanti Curcio e Carretta. Dall’altro lato 4-3-3 per il Catania, anch’essa alle prese con indisponibili. Nel primo tempo, gli etnei dominano in lungo e in largo producendo varie occasioni da rete, come al 17’, quando Chiricò trova il “volo” in angolo di Venturi. Al 16’ la Casertana ha già tutti e tre i centrali di difesa (Bacchetti, Sciacca e Celiento) ammoniti. Prima vera azione dei “falchetti” al 37’ con il traversone di Calapai per Curcio, che commette fallo su Bouah, poi inutilmente tira sul portiere siciliano Albertoni. Nel secondo tempo, la situazione non cambia, con Chiricò che va vicino al gol mandando alto un bel tiro a giro (47’). Poco dopo, l’ex juventino Sturaro va scomposto in tackle e riceve il secondo giallo: Catania in dieci. In un primo momento, gli etnei sembrano non soffrire l’inferiorità numerica, andando comunque vicini al gol (52’ Di Carmine). Al 64’ Cicerelli, dopo un ottimo contropiede, si trova a tu per tu con Venturi, ma si fa ipnotizzare dall’uscita del portiere rossoblù, che devia e favorisce il salvataggio di Bacchetti quasi sulla linea. Altro gran intervento di Venturi al 66’, stavolta su tiro di Di Carmine. A poco a poco, però, la stanchezza si fa sentire per gli etnei e la Casertana trova negli ultimi venti minuti il suo miglior momento. All’83’ grande occasione per Curcio, che da ottima posizione tira alto. All’86’, poi, colossale occasione per Deli, che fallisce un tiro praticamente a porta vuota. Finisce così 0-0, un pareggio che non accontenta nessuno. Inutile dire che così si fa dura e che il sogno “serie B” si allontana sempre di più. Urge un pronto cambio di tendenza.

(Foto di Ciro Santangelo)