LA CASERTANA PRESENTA ADAMONIS, VACCA E BLONDETT. IL 6 SETTEMBRE ALLO STADIO PINTO LA CITTA’ ABBRACCIA LA SQUADRA ROSSOBLU’

Caserta. Giovedi’ 6 settembre alle ore 21.00 , lo Stadio Pinto si trasformera’ in un grande palcoscenico.  Questo e’ quanto si evince dalla nosta stampa pervenuta dalla squadra rossoblu’ che cosi’ continua.

“Sarà una notte magica. Magica come la Casertana è sempre stata per la sua gente. E’ arrivato finalmente il momento di abbracciare la squadra che si appresta ad affrontare una stagione che la vede tra le protagoniste tanto attese. Un evento che si rinnova e che quest’anno avrà luogo in viale Medaglie d’Oro per contenere la grande passione del popolo casertano”.

“La serata, organizzata dall’Area Comunicazione e Marketing della Casertana FC, – continua la nota-  vedrà sotto i riflettori i volti della grande famiglia rossoblu, tutto questo nella stagione dei 110 anni di storia del club.Nell’occasione verrà svelato il nuovo video che accompagnerà da questo momento l’inno ufficiale del club. Un’altra chicca voluta dalla Casertana per legare inscindibilmente i suoi colori ai simboli del territorio”.

Dal canto suo  il Presidente Giuseppe D’Agostino ,  questo pomeriggio, in occasione della presentazione di Adamonis, Vacca e Blondett, ha dichiarato: “Che siamo una buona squadra, non si può discutere. Ma voglio fare un appello a tutti i tifosi. Dobbiamo stare tranquilli, troppe responsabilità sulla squadra non vanno bene. Non abbiamo l’obbligo di vincere, non c’è una sola squadra forte, ce ne sono cinque o sei. Noi siamo come le altre. Io sono il primo che vuole andare in B non è semplice. Si vince tutti insieme, i tifosi, la stampa, la società e la squadra. Ci vuole tanta fortuna. Se ne perdiamo o ne pareggiamo una, non dobbiamo fare drammi. Sarà una lunga corsa. Quel che tengo a sottolineare è che è importante giocarsi qualcosa di importante con lo stadio pieno”.

“In questa categoria ci si mettono un sacco di soldi. Noi veniamo da una situazione molto difficile, ma non siamo né la Salernitana né l’Avellino, che fanno diecimila abbonati e ventimila spettatori. Noi siamo qui per creare questo ambiente, io sono qui per questo. Mi dispiace che l’Avellino sia fallito, Castaldo e D’Angelo non avrebbero mai lasciato gli irpini se la società non fosse finita in quel modo. C’è stata l’occasione e abbiamo alzato l’asticella. Si sono incrociate delle situazioni. Io devo capire se questa è una piazza di Serie B oppure no. Ad oggi che valiamo più del nono posto lo dobbiamo dimostrare in campo. Un anno e mezzo fa questa società era pressoché fallita, ora sognamo la B, ma voglio una risposta da tutti”.