La Casertana si sveglia troppo tardi

Rimonta da 0-3 a 2-3: a Salerno servirà una mission impossible

La Casertana è sconfitta davanti al pubblico amico 2-3 ed ora avrà bisogno, per passare il turno, di una vittoria a Salerno con almeno due gol di scarto. Tra l’altro, i granata non espugnavano il “Pinto” dal 1982. E’ stato davvero brutto perdere il derby, anche perché l’attesa dei tifosi rossoblù alla vigilia era enorme e ognuno nutriva fondate speranze sulla partita. Primo tempo a dir poco horror, con i granata (oggi in biancoceleste) che spuntavano da tutte le parti e che trasformavano ogni palla in nitide occasioni da rete. Nella ripresa un po’ meglio, si è visto l’orgoglio rossoblù allo 0-3 e nel finale anche alcune chance di un clamoroso pari. Analizziamo, come sempre, la partita minuto per minuto.

Già dalle prime battute si capisce che serata sarà, con la Salernitana a comandare il gioco. All’ 11’, su cross dalla destra, torre di Ferrari per il colpo di testa vincente di Lescano: 0-1. Al 20’ ci prova Ferraris a volo, palla alta. L’unica chance del primo tempo per la Casertana da un’uscita maldestra di Donnarumma, ma Casarotto non ne approfitta (24’). La Salernitana fa quello che vuole e al 30’ perviene allo 0-2: cross dalla sinistra di Anastasio e spaccata vincente di Ferrari. Al 35’ De Boer ci prova da ottima posizione, ma De Lucia gli toglie la gioia del gol respingendo. Ripresa. Al 48’, ottimo traversone dalla destra di Oukhadda, Bacchetti prova a raggiungerlo in scivolata, ci riesce, ma senza indirizzare la palla tra i legni. Al 55’ notte fonda per i falchetti: cross dalla destra di Cabianca, Villa indirizza la palla verso Ferraris, che se l’aggiusta e la mette in rete per lo 0-3. Sembra un incubo per i rossoblù, che vedono i tre attaccanti granata (Ferraris, Ferrari e Lescano) avere una confidenza soprannaturale con la porta. Il punteggio è comunque troppo largo per come si è giocata la partita. Lo 0-3 rilassa troppo la Salernitana e la Casertana comincia a giocare. Segno premonitore un’azione personale di Pezzella, che col sinistro colpisce il palo esterno (66’). Al 68’, poi, Bentivegna si accentra dalla sinistra, poi fa esplodere un gran tiro che Donnarumma può solo respingere. Ora la Casertana sembra aver trovato il giusto piglio. E così, al 71’, un bel traversone di Oukhadda permette a Proia di mettere dentro l’1-3. C’è ancora vita tra i falchetti? Sembra di sì e Coppitelli dà la carica, inserendo tutte le punte a disposizione. All’ 83’, infatti, Kallon pennella un bel cross che la testata di Butic converte in rete: 2-3! La mezza rimonta gasa troppo Bentivegna, che all’ 87’ riceve un giusto rosso per un’entrata scomposta su Carriero. L’uomo in meno non scoraggia i falchetti, ma forse sveglia la Salernitana. Rimarrà solo (96’) una conclusione forte, ma centrale, di Llano nei pugni di Donnarumma a scuotere la povera tifoseria rossoblù, che vede vittoriosi i rivali di sempre, rivali che – diamo a Cesare quel che è di Cesare – si sono dimostrati superiori.

Con che spirito andare a Salerno mercoledì sera? A quali speranze aggrapparsi? Come trovare la giusta carica per affrontare una partita che sarà ancora più dura di questa? Sono domande a cui si risponde con una sola parola: crederci. Crederci, come nei film di football americano, dove una squadra sembra spacciata, ma, grazie alle parole dell’allenatore, ribalta la situazione. Perché, è vero, la salita da affrontare sarà di un’asperità mai vista quest’anno, ma il cuore di questi ragazzi dovrà saperla domare e tirare dal profondo dell’anima tutta l’energia possibile per compiere un vero miracolo sportivo. Ognuno di loro sarà chiamato a una mission impossible e nessuno dovrà tirarsi indietro, perché è dal cuore che provengono le cose più belle e più grandi della vita. E siamo convinti che questi ragazzi il cuore ce l’hanno. UNA SOLA PAROLA: CREDERCI! Non tutto è perso.

(Foto di Ciro Santangelo)