La crisi della filiera ortofrutticola della Città Metropolitana di Napoli ai tempi del COVID-19

Lopa: Favorire la ripresa dei consumi dei prodotti locali, e consentire a tutti i cittadini di approfittare delle proprietà di prodotti indispensabili per la salute sono dunque gli obiettivi che il mercato deve raggiungere per arrestare una crisi che rischia di danneggiare fortemente il settore e aggravare le tasche dei cittadini

NAPOLI – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Rosa PRATICO’ e Stefano LUCIANO relativamente alla crisi della filiera ortofrutticola della Città Metropolitana di Napoli ai tempi del COVID-19: “Sono Rosa Praticò, Presidente di Officina delle Idee Responsabile Donne Impresa Confesercenti, e vorrei rendere pubbliche al fine di continuare a condividere con altre associazioni e persone singole, le tante attività che stiamo organizzando, a favore dell’altrui bisognoso e degli operatori sanitari. In questo momento è importante concentrarsi, e fare del bene, ci fa bene, oggi ovviamente come domani.

Tutti armati verso un mostro invisibile che sta mettendo in ginocchio un’intera umanità. Da sempre il CAAN,(centro agroalimentare Napoli) sito nella redenta cittadina di Volla, è in prima fila, oltre essere fra i generosi donatori che ci consentono, non solo nell’emergenza covid-19, ma da sempre, impegnati nella preparazione per anziani e indigenti, di generi alimentari che diventano di primaria importanza, non solo dal punto di vista della sopravvivenza ma anche come un gesto che viene letto da chi soffre, come un abbraccio virtuale…si proprio quell’abbraccio che istituzionalmente è stato scelto come messaggio globale e che in questo momento aiuta chi si sente abbandonato e smarrito, a superare, come disse il grande Eduardo, la triste notte che “adda’ passa’…”con la speranza di non lasciare troppi caduti oltre a quelli già fatti al suo passare. È davvero con molto rammarico che sento politici o pseudo tali, attaccare una struttura, fiore all’ occhiello di tutto il centro sud, senza verificare con dati certi quello che si asserisce, sui media che danno cittadinanza.

Stefano Luciano, Presidente del Consorzio “Terre Italiane”, un consorzio che non si è mai tirato indietro alle tante attività che da anni mettiamo in essere, insieme a tante altre associazioni, per i senza fissa dimora e non solo. Leggendo la sua lettera di dolore che descrive la difficoltà di chi paradossalmente, attraversa un momento di grande difficoltà, non fa venir meno un supporto indispensabile. Loro operatori in trincea che senza risparmiarsi, ottemperando al loro dovere con amore e professionalità. Quante menzogne su questa struttura, sono solo un momento di popolarità. Com’è facile fare breccia, in un momento come questo, nel cuore di chi è confuso e crede in parole dette a vanvera.

Sono davvero indignata e vi esorto a credere in un gruppo di persone che conosco a una a una e che con il gran cuore che si ritrovano non devono e non possono essere denigrati. Il mercato agroalimentare di Napoli è un un’eccellenza controllata che da lavoro e dignità a tanti. Le dichiarazione mendaci mettono a rischio tutto ciò, e se pensiamo da chi è perché la risposta è sotto gli occhi di tutti, sentenziando consapevoli di non dare alcun diritto di replica e di difesa. Si perché chi ha schiena bassa, lavora per poter portare il pane a casa, non ha sostegni da parte di media e altro. Lavoratori oggetto di fango gratuito ai tempi del coronavirus. Un ringraziamento particolare ai lavoratori della Cooperativa Napoli Libera per il lavoro straordinario che ogni notte svolgono per far sì che la merce arrivi nei negozi per approvvigionare le famiglie.

Allego la nota che vi parla di dati certi e non di parole dette solo al fine di una becera propaganda pre-elettorale. È passato poco più di un mese da quando questa grave crisi ci ha colto alla sprovvista, da allora molte abitudini degli italiani sono cambiate, ed allo stesso tempo, c’è chi continua, seppure con mille difficoltà e paure, a garantire che i servizi essenziali vengano garantiti agli stessi. Cosi Stefano Luciano, Presidente Consorzio Terre Italiane. Insieme ai medici, agli infermieri, alle forze dell’ordine, c’è una filiera complessa di servizi strategici ed essenziali che non si ferma, perché semplicemente non può farlo.

Tra questi ci siamo noi, che ogni giorno garantiamo attraverso la nostra opera, che beni di prima necessità come frutta, verdura, pesce e carne, arrivino puntuali sugli scaffali di tantissimi rivenditori in giro per la Campania. Un lavoro che si è fatto sempre più difficile anche per la gestione delle ansie dovute alla paura dei contagi. Uno sforzo enorme, che vede il C.A.A.N. e i titolari delle aziende sostenere spese a proprio carico per cercare di garantire le necessarie condizioni di sicurezza per i lavoratori e per i suoi fruitori. In termini economici, ad oggi si riscontra un mercato, nonostante quanto si possa immaginare, in grande difficoltà per aver perso la componente acquirente legata al mondo dell’Ho.re.ca. (Hotels restaurante and Cafè) mercatini rionali, che in termini di fatturato netto si avvicina al 50% del totale.

Rimarcato ciò, da più parti si stanno sollevando voci di sdegno per presunti aumenti ingiustificati dei prodotti alimentari, in particolar modo quelli derivati dalla filiera ortofrutticola. Voci di sdegno che mai come in questa occasione ci colgono di sorpresa e, senza usare giri di parole, ci indignano e feriscono. La nostra attività, quella dei tantissimi Operatori, Frutterie, all’interno del Centro Agroalimentare di Napoli, subisce le variazioni di prezzo determinate dalla presenza o meno del prodotto nei campi e sulla qualità dello stesso. I margini applicati sono sempre gli stessi e mai fuori da logiche di mercato, neanche in questa occasione. Se è vero che su determinati prodotti ci è un ponderato aumento del prezzo, come nel caso delle arance rosse di Sicilia, determinato dal fatto che la raccolta è stata povera a causa dello scarseggiare del prodotto, cosa che ne ha determinato, come successo in altri anni passati, un aumento del prezzo.

Ma in tutti gli altri casi, i prezzi applicati sono assolutamente in linea con la produzione e la raccolta e non hanno subito in alcun modo variazioni arbitrarie in aumento. Pertanto, in questi fenomeni andrebbe indagato in maniera più efficace per capire se e cosa ha determinato l’aumento di prezzi che sta provocando sdegno e proteste. Va soprattutto controllata la filiera della grande distribuzione, in quanto le figure come i BAYER fanno accordi diretti con le aziende agricole, generando prezzi che dovrebbero stabilire solo i Mercati di riferimento Regionali. La nostra attività è trasparente, continua con la determinazione e serietà solita, ma in questa enorme crisi non possiamo essere visti come speculatori, è inaccettabile. Continuiamo a lavorare e garantire il servizio, con guadagni ridotti e paura crescente per una sicurezza che ci costruiamo con i nostri fondi e le nostre mani, ma è giusto che tutto questo sforzo ci venga riconosciuto.

Non siamo più disposti ad accettare attacchi gratuiti e senza un fondamento né logico né fondato. C.A.A-N. – OPERATORI – LAVORATORI – FRUTTERIE – FORNITORI – TRASPORTATORI TUTTI INSIEME A SERVIZIO DEI CONSUMATORI.

Per garantire i diritti di consumatori, agricoltori, produttori, rivenditori e anche dei distributori, rispettivamente al prezzo giusto e ad una adeguata remunerazione, occorre, un impegno per la trasparenza nel passaggio degli alimenti dai campi alle tavole che riguarda la formazione dei prezzi, le caratteristiche qualitative dei prodotti e la correttezza dell’informazione in etichetta per arrivare ad un riequilibrio nei rapporti tra imprese agricole, distribuzione e consumatori. Una strategia dunque che oltre ad assicurare un ritorno positivo in termini economici contribuisca, con la crescita dei consumi di ortaggi e frutta, a favorire una migliore alimentazione nella popolazione napoletana colpita dalla emergenza da Covid-19.

Favorire la ripresa dei consumi dei prodotti locali, e consentire a tutti i cittadini di approfittare delle proprietà di prodotti indispensabili per la salute sono dunque gli obiettivi che il mercato deve raggiungere per arrestare una crisi che rischia di danneggiare fortemente il settore e aggravare le tasche dei cittadini. Così il Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo mns, già Delegato al settore Agricoltura della Provincia di Napoli, già per diversi anni Presidente del Comitato per la Promozione Valorizzazione e Tutela della Pizza Napoletana, Rosario Lopa