di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. In questi giorni , all’indomani delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, la Politica Casertana vive un momento alquanto delicato anche alla luce della sconfitta riportata dalle coalizioni sia di centro destra che di centro sinistra.
Ma, in realta’, nell’occhio del ciclone si trovano i Consiglieri Regionali dei vari schieramenti insediati a Palazzo Santa Lucia verso i quali , a quanto pare, i Consiglieri Comunali , ed anche Provinciali dei vari territori spingono venti di rivolta.
Un esempio chiaro e’ la sconfitta dei Consiglieri Regionali Pd Stefano Graziano e Pasquale Oliviero che alle elezioni politiche del 4 marzo non sono riusciti ad entrare in Parlamento.

Ne’ si puo’ dimenticare il golpe subito dal Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi Forza Italia che , alla vigilia delle politiche, si e’ vista negare, dall’altra parte del suo stesso partito , la possibilita’ di candidarsi alla Camera dei Deputati. Attualmente, inoltre, non e’ ancora chiaro se ed in che modo Gianpiero Zinzi indossi la casacca di Forza Italia. Ne’ si possono dimenticare i contrasti interni al gruppo consiliare di Forza Italia, o meglio Zinziano , in seno al Comune di Caserta dove la pasionaria Emilianna Credentino si e’ trovata spesso a scontrarsi con le direttive del Capogruppo Nicola Garofalo .
A soffrire di profondi mal di pancia anche il Consigliere Regionale Giovanni Zannini – Centro Democratico- promotore della coalizione deluchiana ” I Moderati ” composta da Centro Democratico – Psi – Udc – Alternativa Popolare.
La disfatta del centro sinistra alle elezioni del 4 marzo 2018 , con il dissolvimento dell’Udc e di Alternativa Popolare, sta determinando la frantumazione dei Moderati.
Nella giornata di ieri 15 marzo 2018, infatti, il Presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca, ha comunicato le dimissioni dei Consiglieri Provinciali, Luigi De Cristofaro e Galantuomo Vincenzo, dal Gruppo Consiliare “Moderati”. Gli stessi confluiranno nel Gruppo Misto.
Ne’ , tanto meno, per Zannini va meglio al Comune di Caserta, dove la ” rivoluzione ” dei Consiglieri Pasquale Antonucci e Gianluca Iannucci, ” acqua santa e diavolo” che hanno lasciato i Moderati costituendo un nuovo gruppo consiliare ” Caserta Popolare e Riformista”, rischia di minare gli equilibri interni alla giunta di Carlo Marino e , dunque, di fare saltare anche uno degli Assessori dei Moderati – Emiliano Casale, Maddalena Corvino e Dora Esposito-.
Tira aria di cambiamento anche in casa dei Democratici per Caserta- Domenico Maietta , Lorenzo Gentile , Filippo Mazzarella – , che hanno come riferimento regionale il Consigliere Alfonso Piscitelli e che nella giunta Marino sono rappresentati dall’Assessore Stefania Caiazzo. Anche i Democratici per Caserta, a quanto pare , insistono per avere nell’esecutivo di Marino un loro diretto rappresentante.

Tempo di Quaresima pure per il Consigliere Regionale Luigi Bosco che si trova a subire le pressioni dei Consiglieri Comunali di Campania Libera in seno al Parlamentino di Caserta . Se, infatti, Luigi Bosco ,nonostante qualche iniziale incomprensione con Carlo Marino dovuta all’esito delle elezioni provinciali del 12 ottobre 2017 , e’ riuscito a lasciare Vincenzo Girfatti nella carica di Assessore alle Politiche Comunitarie , dall’altro lato Liliana Trovato e Mario Russo – Consiglieri Comunali di Caserta- spingono per la nomina di un nuovo Assessore di Campania Libera in seno alla giunta Marino che sia in grado meglio di Girfatti di esprimere le loro istanze .
Insomma, non e’ un momento sereno per la Politica Casertana e per i Consiglieri Regionali della nostra Provincia, che si ritrovano a fare i conti non solo con i recenti insuccessi elettorali ma anche con una politica sul territorio che i vari partiti hanno svolto in modo non sempre coerente , gestendo correnti e correntine interne e in modo non sempre conforme agli impegni assunti .
Adesso , a conti fatti, con il successo del M5 S e della Lega, si raccolgono i cocci di alleanze e coalizioni , che alla lunga, hanno dimostrato di essere inconsistenti e soprattutto ognuno tenta di ” salvare il salvabile ” in una dinamica politica ballerina che, ancora una volta, sembra guardare piu’ alla poltrona che agli interessi dei cittadini.
Il tutto sembra precipitare anche dinanzi alla diminutio politica del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, referente politico sia di Zannini che di Bosco, in seguito allo scandalo sui rifiuti , nel quale e’ stato coinvolto il figlio Roberto ed in seguito alla risicata elezione a Caserta del figlio Piero. Senza parlare di Forza Italia , spaccata a meta’ , al momento senza un vero e proprio leader sul territorio.
A cio’ si aggiunge la polverizzazione di alcuni partiti satelliti come l’Udc ed Alternativa Popolare.
Ma e’ l’intera politica casertana , sia di centro destra che di centro sinistra , a doversi mettere in discussione : il 4 marzo 2018 ha dimostrato che l’epoca dei partiti , almeno per ora e’ finita, e con essa si sono conclusi i connessi ” ricatti” per le varie nomine ed i vari incarichi.
Adesso si tratta di verificare in che modo i Consiglieri Regionali , tutti , affronteranno questo emblematico momento di impasse : e le Stelle stanno a guardare.